Un ventenne è stato arrestato dai Carabinieri a Genova, nel quartiere di Molassana, in seguito a una rapina a mano armata avvenuta la mattina del 15 ottobre 2026. L'obiettivo del colpo è stata una tabaccheria locale, dove il giovane è accusato di aver minacciato e successivamente aggredito il titolare dell'esercizio commerciale. L'azione criminale ha portato alla sottrazione di circa 3.700 euro in contanti dal registratore di cassa, ma l'intervento tempestivo delle forze dell'ordine e di un cittadino ha permesso il recupero dell'intera somma sottratta.
Le prime ricostruzioni degli inquirenti indicano che il rapinatore, con il volto parzialmente coperto da una sciarpa per celare la propria identità, avrebbe fatto irruzione nella tabaccheria intorno alle ore 8 del mattino. Armato di un oggetto metallico, utilizzato come strumento di intimidazione, avrebbe minacciato il titolare, per poi passare all'aggressione fisica diretta e impossessarsi del denaro contante presente nel registratore di cassa. La somma complessivamente sottratta ammontava a circa 3.700 euro, un bottino significativo che è stato poi integralmente recuperato.
Il blocco del rapinatore e l'intervento provvidenziale
L'allarme è scattato grazie a una segnalazione giunta al numero unico di emergenza 112, che ha prontamente attivato l'intervento dei Carabinieri.
Tuttavia, un ruolo cruciale nella vicenda è stato svolto da un agente della polizia penitenziaria fuori servizio che, trovandosi casualmente nelle vicinanze della tabaccheria, ha assistito alla scena. Con grande prontezza e coraggio, l'agente è riuscito a bloccare il ventenne prima dell'arrivo dei militari dell'Arma, consentendo così di fermare il malvivente e di recuperare immediatamente l'intero incasso sottratto all'esercizio commerciale.
Le conseguenze per il titolare e il fermato
Il titolare della tabaccheria, che ha subito l'aggressione durante il tentativo di rapina, è stato prontamente soccorso dal personale sanitario e trasportato in codice giallo all'ospedale San Martino di Genova per le cure del caso.
Fortunatamente, le sue condizioni non destano preoccupazione e non risultano gravi, come confermato dai sanitari. Il giovane arrestato è stato invece condotto presso il carcere di Marassi, nella stessa città, dove rimarrà a disposizione dell'autorità giudiziaria in attesa della convalida dell'arresto e delle successive procedure legali.
La vicenda, che ha scosso la tranquillità del quartiere di Molassana, si è conclusa con l'arresto del responsabile e il recupero del maltolto. Gli elementi chiave emersi dalle indagini includono il dettaglio del volto del rapinatore coperto da una sciarpa, l'uso di un pezzo di ferro come arma per minacciare e aggredire il commerciante, il prelievo di circa 3.700 euro dal registratore di cassa e il successivo, provvidenziale, recupero dell'intera somma, restituita al legittimo proprietario della tabaccheria.