Il 2 ottobre 2026, migliaia di studenti vestiti di bianco hanno sfilato a Palermo in un corteo silenzioso dedicato ai bambini uccisi a Gaza. L'iniziativa, in occasione della Giornata internazionale della nonviolenza, si è svolta nella periferia nord-ovest della città, tra Cep e Borgo Nuovo. Fulcro della manifestazione è stato il sudario della memoria, una tela bianca di 70 metri con i nomi delle vittime, sostenuta a turno dagli studenti.

La stima degli organizzatori indica circa cinquemila partecipanti, con studenti dai tre ai 18 anni. Il corteo non ha previsto bandiere né striscioni: il protagonista della marcia è stato il telo con i nomi dei bambini e delle bambine uccisi.

La partenza è avvenuta intorno alle 9 da via Paladini, al Cep, e la conclusione è stata fissata alle 11 in piazza San Paolo, a Borgo Nuovo.

Il percorso e le scuole coinvolte

Il concentramento era previsto alle 8.30 in via Paladini, nei pressi del capolinea della linea 4 del tram. Il corteo ha attraversato via Barisano da Trani, via Brunelleschi, viale Michelangelo, via Acireale, piazza Santa Cristina e viale Piazza Armerina, per arrivare in piazza San Paolo. Gli studenti e le studentesse si sono alternati nel trasporto del sudario lungo le strade dei quartieri coinvolti.

L’iniziativa palermitana è stata promossa da otto scuole della città. Hanno aderito gli istituti comprensivi Giuliana Saladino, Cruillas, Rita Levi Montalcini, Russo Raciti, Michelangelo Buonarroti, Tomasi di Lampedusa Boccadifalco e Uditore Setti Carraro, e l’Istituto di istruzione superiore statale Ascione.

Alla manifestazione si sono unite anche altre scuole di Palermo.

Il sudario della memoria

Il sudario della memoria nasce dal lavoro dell’Istituto superiore Giorgio La Pira di Pozzallo, coordinato dal professore Giovanni Susino. Il progetto è un memoriale itinerante dedicato ai minori uccisi nella Striscia di Gaza. Il telo sta attraversando diverse città siciliane e il suo percorso prevede la conclusione a Siracusa il 20 novembre.

Sulla tela bianca sono stati impressi i nomi di oltre 18.500 bambini.