A Canistro, un piccolo comune situato nell’Aquilano, una significativa iniziativa ha visto un gruppo di giovani riaprire lo storico bar della piazza, rimasto chiuso per oltre un decennio. Questa azione concreta nasce come risposta allo spopolamento e alla progressiva perdita di servizi essenziali che affliggono il borgo. L'evento inaugurale, tenutosi ieri, ha segnato pubblicamente la ripartenza non solo del locale, ma anche di un fondamentale punto di ritrovo per l'intera comunità.
Il progetto è promosso da una cooperativa di comunità, fondata nel 2025 e presieduta dal tenore Aleandro Mariani.
Il gruppo ha deciso di agire dopo anni in cui il borgo ha assistito alla scomparsa di attività vitali quali il bar stesso, la bottega e il forno. Mariani ha espresso chiaramente la motivazione alla base di questa scelta, sintetizzandola con la frase: «non vedere il paese morire». La riapertura, pertanto, non rappresenta solo il ritorno di un esercizio commerciale, ma anche la rinascita di uno spazio di relazione quotidiana e di condivisione in una comunità che ha visto ridursi drasticamente i luoghi e i servizi collettivi.
La Rinascita del Bar e le Proposte per la Comunità
La festa inaugurale ha coinvolto attivamente gli abitanti, che hanno partecipato con un gesto simbolico di grande valore: ciascuno ha portato un oggetto da donare al nuovo locale, contribuendo così a renderlo un bene comune.
Il bar torna a essere il cuore pulsante della piazza del paese dopo un'interruzione di oltre dieci anni. Nelle intenzioni dei promotori, l'esercizio deve tornare a essere un punto di incontro e un presidio di socialità indispensabile in un borgo che, attualmente, non dispone nemmeno di una sala pubblica comunale per le riunioni.
Tra le attività già annunciate per rivitalizzare il borgo figurano l'organizzazione di eventi culturali, l'introduzione di un servizio di home restaurant e il gradito ritorno del pane fresco ogni mattina. Il concetto guida, indicato dai promotori, è quello della «restanza», intesa come la scelta consapevole di rimanere nel proprio paese e di impegnarsi attivamente per costruire nuove opportunità.
Mariani ha sottolineato il legame tra questa riapertura e la necessità di ricostruire i vincoli locali, esprimendo l'obiettivo primario della cooperativa: «Noi ci aspettiamo di ricostruire un senso di comunità».
Il Contesto Demografico di Canistro e la Sfida allo Spopolamento
I dati disponibili sulla dinamica demografica offrono un quadro chiaro e aiutano a contestualizzare la riapertura del bar all'interno di un comune di piccole dimensioni. La popolazione residente di Canistro ha mostrato variazioni nel corso degli anni: contava 1.018 abitanti nel 1991, è salita a 1.042 nel 2001, per poi scendere a 1.023 nel 2011. Analizzando la variazione intercensuaria annua, si registra un -0,5 nel 1991, un +0,2 nel 2001 e un -0,2 nel 2011, evidenziando una tendenza alla stagnazione o al leggero declino.
Il confronto territoriale al 2011 rivela per Canistro una densità demografica di 64,3 abitanti per chilometro quadrato, un dato significativamente inferiore alla media di 120 abitanti per chilometro quadrato della provincia o della regione, sottolineando ulteriormente la condizione di fragilità demografica del territorio.