Il Movimento 17 ottobre ha annunciato una mobilitazione permanente ogni sabato, con appuntamenti fissati per le ore 15 in diverse piazze italiane. La città di Milano è stata indicata come punto di partenza per queste iniziative. L'annuncio è stato diffuso il 19 ottobre 2026 attraverso i canali social del movimento, che ha invitato i sostenitori a unirsi anche a un gruppo Telegram dedicato.
Nel messaggio pubblicato online, il movimento ha presentato la sua convocazione con la formula esplicita: “Mobilitazione permanente ogni sabato. Fino alla caduta di questo governo ladro”.
La pagina Instagram, che descrive i promotori come individui profondamente legati alle dinamiche delle piazze, ha anche respinto con fermezza le accuse di violenza. Il movimento ha infatti collegato la propria posizione a una critica del sistema e delle forze dell'ordine, sostenendo che la vera violenza risieda altrove.
Le ragioni e i simboli della protesta
Tra i contenuti diffusi sui social, spicca un post in cui i gestori della pagina affermano categoricamente: “Rigettiamo tutte le accuse al mittente. Violento è questo sistema che ci uccide”. Il profilo social del Movimento 17 ottobre associa chiaramente la propria mobilitazione alla presenza fisica nelle piazze, invitando gli utenti a connettersi tramite il canale Telegram per adesioni e coordinamento delle attività.
Un altro elemento significativo presente sulla pagina è un video. Questo filmato mostra alcuni giovani che, dopo aver saccheggiato negozi nel centro di Milano, donano il bottino a un senzatetto. Il gesto è accompagnato dalla controversa dicitura “Esproprio proletario a Milano”. La centralità di Milano è ribadita anche nell'annuncio della mobilitazione permanente, che la designa come la prima città a ospitare la nuova serie di appuntamenti settimanali.
Il più ampio contesto delle manifestazioni
Questa nuova comunicazione si inserisce in un più ampio quadro di mobilitazioni che hanno caratterizzato il 17 ottobre 2026. In quella data, la sigla Italia in Piazza ha promosso una serie di iniziative in ben 13 città italiane.
Le proteste erano dirette contro il caro benzina, gli stipendi bassi, l'elevata pressione fiscale e la mancanza di servizi essenziali. Tra le città coinvolte figuravano Milano, Napoli, Torino, Firenze, Roma e Bologna.
A Bologna, il ramo locale del movimento, conosciuto come Bologna in Piazza, aveva organizzato un corteo. La manifestazione, prevista per il 17 ottobre, avrebbe avuto inizio alle ore 14 da piazza Minghetti, snodandosi poi per via Farini, via Barberia, via Marconi, via Riva di Reno e via Galliera, per concludersi infine in piazza XX Settembre. I partecipanti confermati per l'evento bolognese erano 150. Le organizzatrici Samanta e Gaia hanno descritto Italia in Piazza come un movimento.