La Polizia di Stato di Torino ha avviato, nelle prime ore del 9 ottobre 2026, una vasta operazione che ha portato all'esecuzione di 14 perquisizioni domiciliari in diverse località d'Italia. I provvedimenti, delegati dall'autorità giudiziaria, sono stati indirizzati nei confronti di militanti dell'area antagonista e si inseriscono nell'ambito dell'indagine sui gravi fatti avvenuti durante la manifestazione nazionale del 31 gennaio 2026, organizzata per contestare lo sgombero del centro sociale Askatasuna.

Contestualmente a queste attività, il pubblico ministero ha formalmente richiesto l'applicazione di 19 misure cautelari.

Le richieste riguardano individui indagati, a vario titolo, per reati che sarebbero stati commessi in occasione del corteo. L'intera operazione rappresenta un significativo sviluppo giudiziario degli episodi di violenza e disordine contestati durante la manifestazione, con accertamenti mirati a identificare le responsabilità individuali all'interno del movimento antagonista.

Gli sviluppi dell'inchiesta e le accuse

Nella mattinata del 9 ottobre 2026, la Questura di Torino, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica locale, ha proceduto alla notifica del decreto di fissazione dell’interrogatorio preventivo. Tale atto è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari nei confronti dei militanti per i quali il pubblico ministero ha depositato la richiesta di applicazione delle 19 misure cautelari.

L'esecuzione di queste complesse attività investigative ha beneficiato del supporto operativo di diversi uffici di polizia dislocati sul territorio nazionale, tra cui quelli di Genova, Cagliari, Firenze, Imperia e Reggio Emilia, evidenziando la portata interregionale dell'indagine.

Le gravi ipotesi di reato delineate negli atti giudiziari includono, a seconda delle posizioni individuali, capi d'accusa quali resistenza aggravata e lesioni a pubblico ufficiale, danneggiamento, travisamento, porto di oggetti atti all’offesa, rapina e persino tentato omicidio. Tutte queste contestazioni sono direttamente collegate agli eventi verificatisi durante la manifestazione nazionale per lo sgombero di Askatasuna, tenutasi il 31 gennaio 2026.

Le 14 perquisizioni domiciliari sono state eseguite proprio in concomitanza con la notifica di questi provvedimenti, nell'intento di raccogliere ulteriori elementi probatori.

La dinamica del corteo del 31 gennaio

Gli elementi raccolti nell'ambito dell'operazione collocano i momenti più critici degli episodi contestati nell'area circostante lo stabile di corso Regina Margherita 47, a Torino. Durante il corteo, che ha visto la partecipazione di oltre mille manifestanti, una parte significativa dei partecipanti, molti dei quali con il volto coperto e vestiti di nero, ha deliberatamente deviato dal percorso preavvisato alle autorità. Questa deviazione ha portato il gruppo a dirigersi verso l'immobile in questione.

Per un periodo di circa due ore, la situazione è degenerata in scontri aperti con le forze dell'ordine. Sono stati lanciati con violenza numerosi oggetti, tra cui pietre, bottiglie, artifizi esplodenti e altri corpi contundenti, tutti diretti contro la forza pubblica che era stata dispiegata a protezione dello stabile. L'intensità e la durata di questi attacchi evidenziano la gravità degli eventi su cui si concentra l'inchiesta. Nē