Il 9 ottobre 2026, a Bari, il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha presenziato all'inaugurazione dell'anno accademico 2026/2027 dell'Università di Bari Aldo Moro. Dal prestigioso palco della cerimonia, Decaro ha delineato una chiara visione per il futuro della regione, ponendo la formazione, la conoscenza e la ricerca al centro dello sviluppo territoriale e delle opportunità per i giovani. Il suo intervento ha sottolineato l'importanza di un sistema universitario robusto, capace di generare percorsi di studio e di crescita significativi per l'intera comunità pugliese.

"Vogliamo una Puglia capace di poter offrire alle ragazze e ai ragazzi una formazione moderna, una formazione competitiva, una formazione internazionale", ha dichiarato il presidente, evidenziando l'obiettivo di creare "un territorio in cui chi nasce possa avere l'opportunità di studiare qui, di costruire qui il proprio futuro". Questa affermazione rafforza l'impegno a contrastare la fuga dei cervelli e a valorizzare il talento locale.

Puglia: polo di formazione, ricerca e attrazione di talenti

Il presidente Decaro ha inoltre enfatizzato l'urgente necessità di trasformare la Puglia in un polo di attrazione per studenti, ricercatori e competenze specializzate, provenienti non solo da altre regioni italiane, ma anche dall'Europa e dal resto del mondo.

Questa visione si inserisce in un contesto globale caratterizzato da rapide e profonde trasformazioni, dove la capacità di innovare e competere dipende fortemente dalla qualità del capitale umano. Decaro ha ribadito che la conoscenza, la formazione e la ricerca rappresentano gli strumenti più efficaci per affrontare le sfide poste dalla complessità contemporanea. Ha specificato che questa esigenza è particolarmente sentita nel Mezzogiorno e nel Sud Italia, aree che storicamente hanno affrontato condizioni di svantaggio e che ora possono trovare nel sapere la chiave per il riscatto. "La conoscenza, la formazione, la ricerca adesso sono i più importanti antidoti al rischio di essere travolti dalla complessità", ha chiosato il governatore, sottolineando il ruolo strategico dell'investimento nel sapere per garantire un futuro prospero e resiliente.

Un'alleanza territoriale per il diritto allo studio e la crescita

Nel suo articolato discorso, il presidente della Regione ha stabilito un legame indissolubile tra il diritto allo studio e la qualità complessiva dei territori. Per rendere le città pugliesi autenticamente "a misura di studente", Decaro ha elencato una serie di elementi imprescindibili: servizi efficienti, una rete di trasporti capillare, abitazioni accessibili e a costi contenuti, spazi culturali vivaci e luoghi di aggregazione stimolanti. Questi fattori, ha spiegato, sono fondamentali per creare un ambiente accogliente e propizio allo sviluppo accademico e personale. In tale contesto, il governatore ha richiamato con forza il ruolo cruciale dei sindaci e delle sindache, che, in sinergia con la Regione e le università, devono forgiare una vera e propria alleanza territoriale per la conoscenza.

Questa collaborazione è vista come la chiave per un progresso condiviso. Decaro ha infine chiarito che la vera sfida non è quella di "trattenere" a ogni costo le persone, ma piuttosto di edificare luoghi capaci di ispirare una scelta: quella di restare, di tornare dopo esperienze altrove, o di arrivare per la prima volta. Ha concluso il suo intervento valorizzando il ricco patrimonio culturale della Puglia, la sua storia millenaria e la sua posizione strategica nel Mezzogiorno e nel Mediterraneo, elementi che, se ben valorizzati, possono rendere la regione un faro di opportunità e un crocevia di saperi.