La difesa di Francis Kaufmann, imputato per il duplice omicidio di Villa Pamphili del 7 giugno 2025, ha richiesto una nuova perizia psichiatrica per valutarne la capacità di intendere e di volere. La richiesta è stata avanzata nell'udienza del 6 ottobre 2026, davanti alla Prima Corte d'Assise di Roma. Il collegio si è riservato entro l'8 ottobre 2026.
Kaufmann è accusato della morte della compagna, Anastasia Trofimova, e della figlia Andromeda, di 11 mesi, i cui corpi furono trovati a Villa Pamphili nel giugno 2025. Le accuse contestate sono duplice omicidio aggravato e occultamento di cadavere.
Questa nuova istanza si distingue da un precedente accertamento psichiatrico, già disposto, che riguardava la capacità dell'imputato di partecipare al processo.
La richiesta e la riserva dei giudici
Nell'udienza del 6 ottobre 2026, la difesa ha sollecitato la perizia per verificare la capacità di intendere e di volere di Kaufmann, profilo cruciale per la sua imputabilità. I giudici della Prima Corte d'Assise si sono riservati entro l'8 ottobre.
Il procedimento nasce dai fatti di Villa Pamphili del 7 giugno 2025, quando furono rinvenuti i corpi di Anastasia Trofimova e della figlia Andromeda. Il processo si svolge davanti alla Corte d'Assise di Roma. Kaufmann non ha confessato e, in una precedente udienza, ha dichiarato: "Io sono innocente e i testimoni che verranno citati in aula sono tutti mafiosi".
Il precedente accertamento psichiatrico
Nel marzo 2026, la Corte d'Assise di Roma aveva già disposto una perizia psichiatrica su Kaufmann. Richiesto dalla difesa per verificare la sua capacità di partecipare al processo, questo esame precedente si differenzia dall'attuale richiesta, che mira a valutare la capacità di intendere e di volere al momento del presunto reato, aspetto distinto e rilevante.