A Bergamo, il 5 ottobre 2026, si è tenuta un'udienza davanti alla Corte d’Assise sul caso di Yara Gambirasio. Gli avvocati Enrico Pelillo e Andrea Pezzotta, legali dei genitori, Maura Panarese e Fulvio Gambirasio, hanno dichiarato: "Si vuole fare un Garlasco 2, ma faremo il possibile per evitarlo". Questa posizione è giunta dopo che la Corte si è riservata la decisione sulla richiesta di nuove analisi sui reperti del caso. La questione centrale era la possibilità di sottoporre nuovamente ad accertamenti i reperti, e gli avvocati si sono opposti a ulteriori indagini.

In aula era presente la pm Letizia Ruggeri. La posizione dei legali è strettamente connessa alla decisione che il collegio dovrà prendere.

La ferma opposizione dei legali e il riferimento a “Garlasco 2”

Il riferimento a un “Garlasco 2”, utilizzato dagli avvocati Pelillo e Pezzotta, sottolinea la loro decisa contrarietà a nuove indagini sui reperti. Questa espressione evidenzia la preoccupazione dei legali di fronte a ulteriori accertamenti che potrebbero prolungare il processo. L'udienza si è conclusa senza una pronuncia immediata, poiché la Corte d’Assise ha scelto di riservarsi la propria decisione. La ferma posizione dei legali dei genitori si è mantenuta contraria a tali ulteriori accertamenti, ribadendo la loro volontà di evitare un prolungamento delle indagini.

La presenza della pm Letizia Ruggeri ha confermato l'importanza del procedimento in corso a Bergamo, dove la Corte d’Assise è chiamata a valutare la richiesta avanzata.

Il ruolo e la composizione della Corte d’Assise

Nel sistema giudiziario italiano, i processi penali che si tengono davanti alla Corte d’Assise o alla Corte d’Assise d’Appello sono caratterizzati da un collegio giudicante composto da due giudici togati e sei giudici popolari. Questi ultimi sono cittadini selezionati da apposite liste comunali per affiancare i magistrati. La nomina a giudice popolare è soggetta a specifici requisiti: cittadinanza italiana, età tra 30 e 65 anni, godimento dei diritti civili e politici, buona condotta morale e il titolo di studio richiesto per la Corte di Assise o per la Corte di Assise di Appello. Questo contesto riguarda l’organo gi