Le donne e gli uomini dell’Esercito italiano hanno reso un solenne omaggio alla memoria di San Giovanni XXIII Papa. Questo tributo si è concretizzato attraverso la partecipazione a una significativa funzione religiosa, celebrata nella maestosa cattedrale di San Lorenzo a Perugia il 12 ottobre 2026. La celebrazione eucaristica è stata officiata dall’arcivescovo monsignor Ivan Maffeis, che ha presieduto il rito nel cuore del capoluogo umbro. L'evento ha visto la presenza di militari provenienti dai diversi enti della regione e di numerose autorità locali, a testimonianza del profondo rispetto e del legame che unisce le istituzioni civili e militari.
La cerimonia è stata meticolosamente organizzata dal Comando Militare Esercito “Umbria”. Questo momento di profonda spiritualità ha voluto richiamare e rafforzare il legame indissolubile tra la Forza Armata e la figura di San Giovanni XXIII Papa. Egli è infatti riconosciuto come una figura eminentemente simbolica per l’Esercito, in virtù della sua significativa esperienza militare maturata durante il periodo cruciale della Grande Guerra e per la sua instancabile attività di supporto e assistenza svolta a favore dei militari feriti e delle loro famiglie, un esempio di dedizione e umanità che ancora oggi ispira.
Il legame storico e i valori con la Forza Armata
La figura di San Giovanni XXIII Papa è profondamente e vividamente ricordata nell’ambito dell’Esercito italiano, in particolare per l’esperienza unica che egli maturò come graduato di sanità.
In questo ruolo di grande responsabilità, offrì con generosità assistenza religiosa e morale ai militari feriti, portando conforto spirituale e sostegno. Coordinò inoltre con efficacia l’assistenza agli orfani e ai profughi, dimostrando una straordinaria sensibilità verso le sofferenze umane. Con un gesto di fede e coraggio, celebrò la Santa Messa anche nelle condizioni più avverse, direttamente nei campi di battaglia, offrendo un punto di riferimento spirituale in momenti di estrema difficoltà. La memoria indelebile di questa preziosa esperienza, sia umana che militare, costituisce il fondamento del costante richiamo alla sua figura nella ricorrenza celebrata anche nella città di Perugia.
Nel ricordo collettivo dell’Esercito, San Giovanni XXIII Papa è considerato una personalità che, proprio attraverso la sua esperienza militare a cavallo della Grande Guerra, “incarnò i valori che tutt’oggi la guidano”.
Questi valori, che comprendono il senso del dovere, il sacrificio personale, l'umanità e la solidarietà, continuano a ispirare l'operato quotidiano degli uomini e delle donne in divisa. La partecipazione di rappresentanze militari del territorio umbro e di diverse autorità locali alla funzione in cattedrale è stata un chiaro e tangibile segno della vicinanza delle istituzioni e della comunità civile nei confronti della Forza Armata, riconoscendone il ruolo essenziale e l'impegno costante.
La ricorrenza annuale del Santo Patrono
La celebrazione in onore di San Giovanni XXIII Papa si inserisce armoniosamente nel più ampio quadro delle iniziative annuali attraverso le quali l’Esercito italiano rinnova con fervore la propria devozione al suo Santo Patrono.
Questa ricorrenza assume un significato di particolare rilevanza e ispirazione per tutti i membri della Forza Armata. A testimonianza di questa profonda venerazione, in occasione della ricorrenza del 10 ottobre 2025, una solenne e partecipata funzione religiosa si è tenuta nella prestigiosa Basilica Santa Maria degli Angeli e dei Martiri a Roma. L'evento ha visto la partecipazione di un vasto e qualificato parterre di personalità, incluse autorità militari di alto rango, rappresentanti civili e religiose, i cappellani militari e le delegazioni delle associazioni combattentistiche e d’Arma, a sottolineare l'importanza e la solennità dell'occasione.
In tale contesto, il profilo del Patrono è stato nuovamente messo in risalto, evidenziando il suo profondo legame con i soldati e il servizio esemplare prestato durante il conflitto mondiale.
La sua figura continua a essere un faro di ispirazione, un modello di spiritualità concreta e di dedizione al prossimo, valori che l'Esercito si impegna costantemente a mantenere vivi e a trasmettere con orgoglio alle nuove generazioni di militari.