A Roseto degli Abruzzi, scritte ingiuriose contro il sindaco Mario Nugnes, tra cui la frase "Nugnes mafia", sono comparse su muri e cartelli in diverse zone della città, suscitando immediato sdegno.
Il sindaco Nugnes ha presentato formale querela ai carabinieri contro ignoti. Le scritte sono apparse nella notte tra l'11 e il 12 ottobre 2026, e l'episodio è emerso il 12 ottobre. Le forze dell'ordine hanno avviato accertamenti per ricostruire la dinamica e identificare i responsabili, mentre la vicenda ha già provocato prese di posizione politiche locali e provinciali.
La solidarietà di Roseto in Azione
Il gruppo consiliare di Roseto in Azione ha espresso "ferma e incondizionata solidarietà e vicinanza" al sindaco, definendo le scritte "gravissime e intollerabili" e ingiuriose. La nota ha evidenziato come l'offesa non colpisca solo il primo cittadino, ma anche l'intera comunità e le istituzioni democratiche che egli rappresenta.
Il gruppo ha sottolineato la necessità di stigmatizzare con forza l'accaduto, qualificandolo come un gesto spregevole e un attacco personale. Ha ribadito la condanna delle scritte nello spazio pubblico, rimarcando la lesione arrecata al ruolo istituzionale di Nugnes nell'amministrazione comunale di Roseto degli Abruzzi.
Il monito di Azione Teramo
Solidarietà al sindaco è giunta anche dalla segreteria provinciale di Azione Teramo, che ha qualificato le accuse come "infamanti". Ha richiesto una condanna netta e senza distinguo da parte della politica, distinguendo chiaramente l'episodio dalla normale competizione politica, in quanto travalica i suoi confini.
Azione Teramo ha collegato l'imbrattamento dei muri cittadini alla gravità dell'accusa rivolta al sindaco. La segreteria ha indicato l'episodio come.