Un tentativo di occupazione del liceo statale Giovan Battista Alberti, situato in via Pigna a Napoli, è stato bloccato dai carabinieri nella mattinata del 14 ottobre 2026, alle ore 09:37. L'intervento delle forze dell'ordine ha interrotto la protesta studentesca, culminata con l'identificazione di alcuni partecipanti e il sequestro di materiale legato all'iniziativa.

Durante l'operazione, i militari hanno rinvenuto e sequestrato diversi oggetti. Tra questi, uno striscione recante la scritta "Alberti Occupato - No C.P.R. - Kaos", una catena che, secondo gli investigatori, era destinata a bloccare un cancello dell'istituto, e alcune maschere di Guy Fawkes.

Il materiale sequestrato includeva quindi sia elementi esplicitamente volti a rendere visibile la contestazione sia strumenti ritenuti funzionali al tentativo di prendere possesso dell'edificio scolastico.

La ragione della protesta: lavori infrastrutturali non completati

La contestazione studentesca era incentrata sul mancato completamento di lavori infrastrutturali all'interno dell'edificio scolastico. La responsabilità per tali interventi è attribuita alla Città Metropolitana, ente proprietario dell'immobile che ospita il liceo Giovan Battista Alberti. Il cuore della mobilitazione era dunque la richiesta di portare a termine le opere necessarie nella struttura di via Pigna.

Alla protesta hanno aderito alcune decine di studenti.

È stato notato che alcuni partecipanti avevano il volto coperto, e tra il materiale sequestrato figurano, oltre alle già citate maschere di Guy Fawkes, anche degli scaldacolli. Le maschere di Guy Fawkes sono un simbolo riconoscibile, spesso associato alla figura del cospiratore inglese e al celebre fumetto V per Vendetta. L'azione tempestiva dei carabinieri ha impedito che l'occupazione del liceo si consolidasse, ponendo fine all'iniziativa prima che potesse progredire.

Contesto delle mobilitazioni studentesche a Napoli

Il tentativo di occupazione al liceo Alberti si inserisce in un più ampio contesto di iniziative studentesche nel capoluogo campano. L'episodio segue, infatti, un precedente caso verificatosi al liceo Mazzini.

Nel dettaglio dell'Alberti, l'attenzione si è concentrata specificamente sull'istituto di via Pigna e sulle problematiche relative ai lavori infrastrutturali, indicate dagli studenti come motivazione principale della loro protesta.

Il sequestro di striscioni, catene e maschere e l'identificazione dei presenti da parte dei carabinieri hanno segnato la conclusione dell'azione. L'evento principale rimane il tentativo di occupazione, efficacemente interrotto dalle forze dell'ordine.