Il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, ha riportato all'attenzione del tavolo per l'ordine e la sicurezza pubblica gli episodi di mala movida che hanno caratterizzato il recente fine settimana a Borgo Rossini e in piazza Carlina. Lo Russo ha definito la situazione 'intollerabile' e 'non accettabile', sollecitando con fermezza un presidio più stabile e visibile delle forze dell'ordine nelle aree urbane interessate, al fine di garantire maggiore tranquillità e rispetto delle regole.
Le dichiarazioni del primo cittadino sono state rilasciate il 5 ottobre 2026, a margine della firma di una petizione per il commercio di vicinato, un'occasione che ha fornito il contesto per affrontare il tema della sicurezza.
In tale circostanza, Lo Russo ha sottolineato l'urgenza di tradurre in azioni concrete e tempestive le misure già adottate, incluse le 'zone rosse' stabilite dal prefetto. Il punto focale della sua richiesta è la necessità di una presenza effettiva e tangibile sul territorio, affinché le decisioni sui controlli si manifestino in una visibilità costante e deterrente delle forze dell'ordine nelle zone più colpite dagli episodi di disturbo, dove la concentrazione di persone è maggiore.
La richiesta di presidi stabili nelle aree della movida
Riferendosi specificamente a Borgo Rossini, il sindaco ha richiamato la dinamica dell'accensione di bengala e petardi, evidenziando come le forze dell'ordine fossero intervenute solo dopo che i fatti si erano conclusi, un ritardo che ha permesso agli autori di dileguarsi.
Lo Russo ha ribadito che il Comune ha più volte sollecitato al Cosp (Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica) un presidio costante e visibile, indicando questa presenza come un elemento fondamentale e irrinunciabile per garantire la sicurezza e l'ordine negli spazi della movida cittadina. 'Serve un cambio di passo', ha affermato il sindaco, sottolineando con forza l'urgenza di un'azione più incisiva e coordinata.
Il problema della mala movida si estende con preoccupazione anche a piazza Carlina, dove sono state segnalate risse e un accumulo significativo di rifiuti a fine serata, compromettendo il decoro urbano. Lo Russo ha rimarcato la particolarità di questi episodi, che si verificano proprio nella piazza che ospita la storica caserma dove è nata l'Arma dei Carabinieri, un luogo simbolo.
Il sindaco ha inoltre specificato che la polizia locale è pronta a operare nell'ambito delle proprie competenze, fornendo il proprio contributo, pur mantenendo il riferimento ai limiti operativi che spettano al corpo municipale e che ne definiscono il raggio d'azione.
La notte di Borgo Rossini: bengala e fumogeni
Nella notte tra venerdì 2 e sabato 3 ottobre 2026, intorno all'una, Borgo Rossini è stato interessato dall'accensione di torce, fumogeni e bengala da parte di un gruppo di giovani, che si sono radunati nei pressi dei locali della zona. La polizia è intervenuta dopo le segnalazioni ricevute dai residenti, ma al suo arrivo il gruppo si era già allontanato; sul posto sono rimasti soltanto i resti dei fum,