La Locride è stata interessata il 16 ottobre 2026 da una protesta degli autotrasportatori, con un presidio allestito a Grotteria Mare. La mobilitazione si è concentrata in prossimità dello svincolo centrale della superstrada Jonio-Tirreno, un punto nevralgico collegato alla Statale 106. Circa cinquanta mezzi hanno partecipato all'azione. Sebbene la strada non sia stata completamente bloccata, il presidio ha causato rallentamenti e disagi alla circolazione, sia lungo l'imbocco della Jonio-Tirreno sia nell'area dell'innesto con la Statale 106.
Questo nodo viario è strategicamente importante, fungendo da collegamento tra la Locride, i centri della Piana di Gioia Tauro, il Vibonese e lo svincolo dell'autostrada A2 di Rosarno.
La protesta ha quindi avuto un impatto su un cruciale punto di attraversamento per gli spostamenti tra il versante ionico e quello tirrenico della Calabria.
Emergenza carburante lungo la Statale 106
Parallelamente alla protesta, la Locride ha affrontato un'emergenza legata alla mancanza di carburante. Da almeno 24 ore, decine di stazioni di servizio lungo la Statale 106 sono rimaste a secco a causa del mancato arrivo delle autocisterne dai depositi. Questa carenza è stata aggravata dal blocco alla raffineria di Taranto, operato dagli operai Ilva, blocco che è stato rimosso solo nella mattinata del 16 ottobre 2026. Il problema ha ridotto la disponibilità di carburante per automobilisti e mezzi in transito nella regione.
Le conseguenze si sono fatte sentire sui prezzi. Nelle poche stazioni che il 15 ottobre 2026 erano ancora in grado di fornire il servizio, il costo dei carburanti, in particolare del diesel, aveva raggiunto quasi i 2,5 euro al litro anche in modalità self-service. Nel tratto della Locride compreso tra Monasterace e Bovalino, molti distributori erano senza benzina o gasolio, con lunghe file agli impianti attivi e prezzi del gasolio fino a 2,49 euro al litro.
Il ruolo chiave di Grotteria Mare
Grotteria Mare si è rivelata un epicentro dei disagi. Lo svincolo della Jonio-Tirreno si innesta proprio sulla Statale 106, l'asse costiero maggiormente colpito sia dalla carenza di carburante sia dai rallentamenti alla circolazione.
Già alla vigilia della mobilitazione, prevista a partire dal 16 ottobre 2026, si erano registrate criticità nei distributori della zona, con il timore di difficoltà nei rifornimenti tramite autocisterne. La combinazione di questi fattori ha creato una situazione di notevole tensione sul territorio.