La viabilità per raggiungere Maratea, nella provincia di Potenza, ha subito un'ulteriore e significativa complicazione nella mattina del 10 ottobre 2026. La caduta di un masso ha infatti imposto ad Anas la chiusura al traffico, in entrambe le direzioni, del bypass alternativo alla strada statale 18 “Tirrena Inferiore”, realizzato nell’area della Perla del Tirreno. Questo nuovo provvedimento si aggiunge alle già persistenti limitazioni che interessano il tratto di Castrocucco di Maratea, situato sotto il versante in frana, rendendo sempre più arduo l'accesso alla località.
Il tratto principale della SS 18 “Tirrena Inferiore” a Castrocucco di Maratea, specificamente compreso tra il chilometro 241,48 e il chilometro 241,92, rimane tuttora interdetto al transito. La sua riapertura, inizialmente prevista per le 6:30 del 10 ottobre 2026, non è stata possibile a causa dell'attivazione dei sensori del sistema di monitoraggio. Attualmente, sono in corso approfondite verifiche sulla stabilità del versante, in conformità con il protocollo stabilito dal Commissario straordinario per l'emergenza.
Percorsi alternativi e deviazioni obbligatorie
Per i veicoli che provengono dalla SS 585 “Fondo Valle Noce” e sono diretti a Maratea, è stata istituita l'uscita obbligatoria allo svincolo di Sapri, al chilometro 22,79 della SS 585, con successiva prosecuzione in direzione Maratea.
Viceversa, per i mezzi in partenza da Maratea e diretti verso la SS 585, è previsto il percorso inverso. Infine, i veicoli provenienti da Sapri e con destinazione la SS 585 devono utilizzare l'uscita allo svincolo per la SP 104, situato al chilometro 216,35 della SS 18.
Il quadro complessivo della circolazione include anche il vecchio tracciato della SS 18, noto come il tratto “sottofrana” in località Castrocucco. Il 30 settembre 2026, il sindaco di Maratea, Cesare Albanese, aveva emesso il decreto n. 33 per consentirne il mantenimento temporaneo in esercizio fino a domenica 11 ottobre 2026. Il transito su questa sezione è permesso dalle 6:30 alle 21:00. Tale provvedimento era stato adottato in risposta alle criticità della viabilità locale e alla necessità impellente di assicurare un collegamento anche per i veicoli con massa superiore a 3,5 tonnellate.
Il contesto delle chiusure stradali
La decisione comunale di riaprire temporaneamente il vecchio tracciato era maturata a seguito della chiusura della SP 3 Trecchina-Maratea, avvenuta il 28 settembre 2026 dopo una nuova caduta massi. La strada provinciale rappresentava, secondo quanto indicato dall'amministrazione comunale, un'arteria alternativa fondamentale e idonea al transito dei mezzi pesanti, a differenza del bypass di Castrocucco che, invece, presentava limitazioni.