Circa 600 grammi di hashish sono stati sequestrati il 10 ottobre 2026 nel carcere di Secondigliano, a Napoli. La droga è stata rinvenuta in un reparto di alta sicurezza, destinato a detenuti legati alla criminalità organizzata. L'Unione Sindacati di Polizia Penitenziaria (Uspp) ha reso noto il sequestro, evidenziando l'efficacia dei controlli interni condotti dalla Polizia Penitenziaria.
L'intervento è stato coordinato dal primo dirigente Gianluca Colella, comandante della Polizia Penitenziaria dell'istituto. L'azione contrasta l'introduzione di sostanze stupefacenti.
Nel comunicato dell'Uspp figurano il presidente Giuseppe Moretti e il segretario regionale Ciro Auricchio.
Le richieste dell'Uspp per la sicurezza penitenziaria
L'Uspp ha espresso apprezzamento per la "brillante operazione" degli agenti, richiamando la necessità di controlli interni costanti. Collegando il sequestro alla sicurezza degli istituti, l'Uspp ha richiesto interventi strutturali, strumenti tecnologicamente avanzati, investimenti adeguati e un rafforzamento degli organici per migliorare le condizioni operative.
A Secondigliano, l'Uspp ha ricordato la positiva sperimentazione di un dispositivo per bloccare i telefoni cellulari. Moretti e Auricchio hanno evidenziato che "nonostante il deficit di organico, la Polizia Penitenziaria riesce comunque a garantire l'ordine e la sicurezza interna".
Il Centro Penitenziario "Pasquale Mandato"
Il Centro Penitenziario "Pasquale Mandato" di Secondigliano si trova nel quartiere di Scampia, a Napoli, in via Roma verso Scampia 350. La casa circondariale occupa circa 384 mila metri quadrati (40 ettari). L'istituto ospita detenuti classificati in Alta Sicurezza, collegati a organizzazioni criminali.
La struttura è nata da un progetto successivo alla riforma penitenziaria della fine degli anni Settanta ed è stata consegnata all'Amministrazione penitenziaria.