A Bologna, il 15 ottobre 2026, genitori e lavoratori dei nidi e delle scuole hanno manifestato davanti al Comune per sollecitare interventi urgenti contro il caldo che affligge le strutture educative. La mobilitazione è scaturita dalle elevate temperature denunciate durante i mesi estivi negli edifici scolastici, spesso privi di climatizzatori o di adeguati impianti di raffrescamento, rendendo gli ambienti insostenibili per bambini e personale.

La protesta si è concretizzata in un presidio sotto Palazzo d’Accursio, sede del Comune. I rappresentanti della Consulta dei nidi e delle scuole di Bologna hanno esposto cartelli eloquenti con slogan come “Basta nidi e scuole roventi” e “Vogliamo trasparenza e più fondi”.

La mobilitazione non è nuova: già nei mesi precedenti, alcuni genitori avevano espresso il loro dissenso trattenendo i soldi delle rette di giugno e luglio, un gesto simbolico per rimarcare l’urgenza della situazione.

Le richieste della Consulta: fondi e tempi certi

La Consulta dei nidi e delle scuole ha avanzato richieste precise, focalizzate sulla necessità di ottenere garanzie concrete sui finanziamenti e sul rispetto dei tempi di realizzazione dei lavori. Un punto cruciale sollevato dai rappresentanti riguarda lo stanziamento programmato di 2,4 milioni di euro per il 2028. Per questa somma, la Consulta sollecita una conferma credibile e vincolante prima delle prossime elezioni comunali, per evitare che gli impegni restino solo promesse.

Il Comitato ha inoltre espresso forte preoccupazione per possibili slittamenti dei cantieri. Questa inquietudine è alimentata dall’indicazione di un rinvio sia dell’inizio sia della fine dei lavori relativi alla prima tranche di sezioni che dovrebbero essere climatizzate, un segnale che fa temere ulteriori ritardi nell’implementazione delle soluzioni.

Il piano comunale per l'adattamento climatico

L’amministrazione comunale ha delineato un piano per l’adattamento climatico delle sezioni dei nidi e delle scuole dell’infanzia, individuando risorse specifiche. Il quadro finanziario presentato comprende un primo stanziamento di 200 mila euro, utilizzabili già nel 2026, con l’avvio dei lavori previsto nella fase iniziale.

A questi si aggiungono 700 mila euro destinati al 2027. La parte più consistente del piano è rappresentata dallo stanziamento di 2,4 milioni di euro previsto nel bilancio del 2028, a conferma di un impegno a lungo termine.

Maxi piano anti-caldo: investimenti e innovazioni

Il piano comunale anti-caldo, collegato agli interventi di raffrescamento, prevede un investimento complessivo di 3,3 milioni di euro distribuiti su due anni. L’obiettivo è ambizioso: climatizzare tutti i nidi e le scuole dell’infanzia entro il 2028, con una priorità strategica per i nidi, che dovrebbero essere adeguati entro il 2027. Gli interventi previsti sono molteplici e includono l’installazione di aria condizionata, l’applicazione di tendoni esterni per l’ombreggiatura e l’utilizzo di nebulizzatori per abbassare la temperatura.

Un’innovazione significativa del piano è l’ipotesi di trasformare i giardini di nidi e materne in veri e propri rifugi climatici. Questi spazi, adeguatamente attrezzati, sarebbero aperti alla cittadinanza durante le ondate di calore, offrendo un sollievo e un luogo sicuro per tutti. La road map descritta per gli investimenti indica chiaramente 900 mila euro da impiegare per l’estate del 2027 e i rimanenti 2,4 milioni di euro per il 2028, delineando un percorso chiaro verso strutture più confortevoli e sicure.