Un 23enne residente a Melissano, in provincia di Lecce, già sottoposto al regime degli arresti domiciliari, è stato trasferito in carcere. Il provvedimento è scattato a seguito di una violenta aggressione ai danni della sua ex compagna, avvenuta lo scorso 26 settembre 2026. La donna si era recata presso l'abitazione del giovane per questioni di natura familiare, quando è stata vittima dell'episodio che ha portato al suo arresto.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l'uomo l'avrebbe attesa sull'uscio di casa, per poi aggredirla dapprima verbalmente con insulti e successivamente con pugni e calci al volto.
La violenza è stata tale da farla cadere sull'asfalto, come descritto nelle prime comunicazioni ufficiali. L'aggressione, maturata per futili motivi e presumibilmente per ragioni di gelosia, ha determinato l'emissione di un provvedimento di carcerazione. Questo è stato disposto dall'Ufficio di Sorveglianza del Tribunale di Lecce e prontamente eseguito dagli agenti della Polizia di Stato.
Il soccorso e l'intervento delle forze dell'ordine
La vittima dell'aggressione è stata soccorsa da una donna intervenuta tempestivamente sul luogo dell'accaduto, che ha provveduto ad accompagnarla d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale Sacro Cuore di Gesù di Gallipoli. Qui, i medici di turno hanno immediatamente riscontrato le gravi lesioni subite, ritenendo necessario richiedere l'intervento delle forze dell'ordine.
Gli agenti della Polizia di Stato sono giunti al presidio sanitario dopo pochi minuti dall'allerta, attivando prontamente le procedure previste dal Codice Rosso, il protocollo specifico per i casi di violenza di genere, volto a tutelare le vittime.
Gli accertamenti e le indagini preliminari, avviate a seguito dell'arrivo della donna in ospedale e della segnalazione dei fatti, hanno permesso di raccogliere un quadro di gravi indizi di colpevolezza a carico del 23enne. Tali elementi sono stati prontamente sottoposti all'attenzione dell'Autorità giudiziaria. La valutazione delle condotte contestate al giovane, già sottoposto a regime detentivo domiciliare, ha portato alla decisione di disporre la sua carcerazione, un provvedimento eseguito pochi giorni dopo la violenta aggressione.
Dagli arresti domiciliari al carcere
Il passaggio dagli arresti domiciliari al regime detentivo carcerario per il giovane residente a Melissano è stato determinato dall'episodio del 26 settembre, che ha evidenziato una grave violazione delle prescrizioni imposte dal precedente regime. Il provvedimento, emesso dall'Ufficio di Sorveglianza del Tribunale di Lecce, è stato adottato in seguito alla ricostruzione dettagliata dei fatti e alla comunicazione degli elementi investigativi raccolti dalla Polizia di Stato alla competente Autorità giudiziaria. L'esecuzione della misura cautelare è stata curata dagli stessi agenti, che hanno condotto il 23enne in carcere.