A Orbetello, in provincia di Grosseto, si sono concluse con successo le operazioni di bonifica e neutralizzazione di un ordigno bellico della Seconda guerra mondiale. L'intervento, condotto dagli artificieri del Genio dell'Esercito, ha permesso di mettere in sicurezza una bomba d’aereo inglese da 500 libbre. L'ordigno era stato rinvenuto il 19 giugno scorso in località Fonteblanda, nei pressi della statale 1 Aurelia, durante i lavori per la realizzazione della Ciclovia Tirrenica.
Le attività hanno compreso il disinnesco sul posto, la successiva rimozione in sicurezza e il brillamento finale in una cava.
A eseguire queste delicate operazioni sono stati gli specialisti del Reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore, unità dell'Esercito italiano, sotto lo stretto coordinamento della Prefettura di Grosseto. Sul campo, il Centro Coordinamento Soccorsi ha gestito tutte le fasi operative direttamente dal Municipio di Orbetello, garantendo l'efficacia degli interventi.
Misure di sicurezza e interruzione della circolazione
Le operazioni hanno preso il via nella mattinata con l'avvio delle procedure di despolettamento, attuate dopo l'implementazione di rigorose misure di sicurezza. Queste hanno incluso l'evacuazione dei residenti all'interno dell'area rossa circostante l'ordigno e la contemporanea sospensione della circolazione di veicoli e treni.
Il disinnesco si è svolto rapidamente, concludendosi nel giro di un'ora. Una volta reso inerte, l'ordigno è stato scortato fino alla cava del Priorato, dove è stato fatto brillare intorno a mezzogiorno, completando così la fase più critica dell'intervento.
Viabilità ripristinata: riaperti ferrovia Roma-Pisa-Genova e Aurelia
Al termine di tutte le attività di bonifica, è stata immediatamente ripristinata la piena circolazione ferroviaria sulla direttrice Roma-Pisa-Genova. Contestualmente, è stata riaperta anche la viabilità stradale sull’Aurelia, precedentemente interdetta per garantire la sicurezza delle operazioni. Le limitazioni al traffico, sia stradale che ferroviario, nella zona interessata dall'intervento erano state mantenute attive fino alla completa conclusione delle attività, assicurando la protezione di cittadini e infrastrutture.