Venezia, 2 ottobre 2026 – A tre anni dalla tragica strage del bus di Mestre, che il 3 ottobre 2023 costò la vita a ventidue persone e ne ferì altre quattordici, la città ha ricordato le vittime con un duplice gesto di memoria. Sotto il cavalcavia Rizzardi, nel punto esatto dello schianto che coinvolse un mezzo de La Linea, sono stati deposti numerosi mazzi di fiori, simbolo di un dolore che non si attenua.
La giornata di commemorazione è proseguita nel pomeriggio con una sentita cerimonia nella chiesa parrocchiale del Sacro Cuore di Gesù a Mestre.
L’incontro ha offerto un momento pubblico di preghiera, guidato dal parroco don Fabio Mattiuzzi, e ha visto la partecipazione e il sostegno dell’Amministrazione comunale di Venezia, che ha promosso congiuntamente l’iniziativa.
Il ricordo pubblico e la preghiera
L’appuntamento religioso, svoltosi in via Bembo a Mestre alle ore 18:30, ha rappresentato il fulcro delle celebrazioni. L’incontro di preghiera è stato specificamente organizzato per onorare la memoria delle persone decedute nel terribile schianto del bus, precipitato dal cavalcavia superiore di Marghera il 3 ottobre 2023. Questo momento di raccoglimento spirituale si è affiancato al gesto simbolico della deposizione dei fiori sotto il cavalcavia Rizzardi, luogo ormai indissolubilmente legato al ricordo delle vittime.
La commemorazione ha saputo unire i principali elementi del ricordo collettivo: il luogo fisico dell’incidente, il riferimento costante alle vite spezzate e ai feriti, e l’importanza del momento di preghiera nella parrocchia del Sacro Cuore. Al centro di questa memoria condivisa rimangono le ventidue persone morte e le quattordici che rimasero ferite nel tragico evento che vide coinvolto il mezzo de La Linea a Mestre, il 3 ottobre 2023.
Sviluppi giudiziari e il contesto della tragedia
I cavalcavia Rizzardi e superiore di Marghera sono i luoghi che, pur con diverse denominazioni, rimandano alla scena della tragedia del bus. Mentre il ricordo floreale si è concentrato sotto il cavalcavia Rizzardi, la funzione religiosa si è tenuta nella chiesa del Sacro Cuore di Gesù, sempre nel cuore di Mestre.
La cerimonia ha mantenuto un carattere sia pubblico che profondamente religioso, sotto la guida spirituale di don Fabio Mattiuzzi e con il supporto organizzativo dell’amministrazione comunale.
Parallelamente a questi momenti di ricordo, si registrano importanti sviluppi sul fronte giudiziario. Sette dirigenti comunali, accusati di omicidio stradale plurimo, sono attesi il 7 ottobre 2026 davanti al giudice per le indagini preliminari (gip) del Tribunale di Venezia. In tale occasione, saranno presentate le richieste di patteggiamento, un passaggio cruciale nel procedimento collegato all’incidente del 3 ottobre 2023, che continua a segnare profondamente la comunità di Mestre.