La marcia popolare del movimento No Tav ha preso il via da Sant'Ambrogio di Torino, dirigendosi verso Avigliana, nella giornata di sabato 3 ottobre 2026. Il corteo, partito da piazza del Municipio – nota anche come piazza XXV Aprile, sede del Comune – ha come destinazione finale piazza del Popolo ad Avigliana. Questa manifestazione rappresenta la prima iniziativa significativa in Valsusa dopo i disordini del 25 luglio, un periodo caratterizzato da scontri e danneggiamenti ai cantieri, che hanno purtroppo causato il ferimento di numerosi membri delle forze dell'ordine.

Le prime stime indicano una partecipazione di circa un migliaio di persone. Tra i presenti figurano numerosi sindaci e amministratori della valle, insieme a rappresentanti dell'Unione Montana e a diversi esponenti politici. Hanno aderito all'iniziativa, tra gli altri, Marco Grimaldi di Avs e Chiara Appendino del Movimento 5 Stelle. Il corteo vede inoltre la presenza attiva di giovani attivisti del movimento No Tav, che marciano al fianco degli amministratori locali.

La contestazione: dalla Avigliana-Orbassano alla Torino-Lione

Al centro della mobilitazione odierna vi è, in particolare, la ferma opposizione al progetto della nuova tratta ferroviaria Avigliana-Orbassano, unita a una più ampia e radicata contestazione contro l'intera opera Torino-Lione.

Pacifico Banchieri, presidente dell'Unione Montana Valle Susa e sindaco di Caselette, ha partecipato alla manifestazione, sottolineando il legame tra la protesta e gli impatti negativi che l'infrastruttura avrebbe sui territori della valle.

Banchieri ha dichiarato con chiarezza la posizione degli amministratori: “Siamo qui oggi in tanti per manifestare ancora una volta contro un'opera che riteniamo inutile. Affermiamo questo – ha precisato il presidente Banchieri – senza pregiudizi ideologici, almeno per quanto riguarda tutti gli amministratori che hanno promosso questa iniziativa. La nostra opposizione nasce dalla consapevolezza di un impatto economico, ambientale e sociale sui nostri territori insostenibile”.

Ha poi aggiunto una riflessione sulle priorità di investimento: “Noi pensiamo che l'alta velocità sottragga risorse preziose a quelle che dovrebbero essere le vere priorità di questo momento. Riteniamo fondamentale completare le linee metropolitane di Torino e migliorare significativamente il trasporto pubblico locale”.

Il percorso della marcia e il momento conclusivo

La partenza della marcia era fissata per le ore 14 da Sant'Ambrogio di Torino, precisamente da piazza XXV Aprile, cuore pulsante del Comune. Il percorso si snoda attraverso la valle, collegando Sant'Ambrogio ad Avigliana, e culminerà in piazza del Popolo. Qui, a conclusione della manifestazione, è previsto un concerto, un momento di aggregazione e condivisione per tutti i partecipanti.