Un doppio assalto ha scosso la tranquillità di Morcone, in provincia di Benevento, nella notte del 15 ottobre 2026. Una banda criminale ha preso di mira con azioni esplosive il bancomat della banca BPM e il postamat dell’ufficio postale, situati nel cuore del Sannio. I due sportelli automatici sono stati fatti deflagrare a pochi minuti di distanza l'uno dall'altro, in una sequenza rapida e coordinata, permettendo ai malviventi di sottrarre il denaro contante custodito al loro interno. L’episodio ha immediatamente richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, con i carabinieri che hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica precisa degli assalti e risalire all’identità dei responsabili di questo audace colpo.
L’azione criminale è scattata intorno alle 4:30 del mattino in via Roma, nel comune dell’Alto Tammaro, un’area solitamente quieta. Le violente esplosioni hanno interessato sia lo sportello bancario sia quello postale, causando ingenti danni alle strutture coinvolte e generando un forte fragore che ha svegliato i residenti della zona. Questo tipo di operazione viene ricondotta alla cosiddetta «banda della marmotta», un’espressione utilizzata per indicare assalti agli sportelli automatici realizzati mediante l’esplosione degli apparati, con il chiaro obiettivo di raggiungere le casseforti e impossessarsi del denaro contenuto. La rapidità e la simultaneità degli attacchi suggeriscono una pianificazione meticolosa da parte dei criminali.
Le indagini e la ricerca dei responsabili
Sul luogo del doppio assalto, i carabinieri sono intervenuti prontamente per avviare gli accertamenti necessari a stabilire la sequenza esatta dei fatti. Le verifiche in corso riguardano la dinamica dettagliata dei due episodi, la distanza temporale precisa tra le esplosioni e la raccolta di tutti gli elementi utili all’identificazione dei responsabili. Un aspetto cruciale delle indagini è la quantificazione del bottino: al momento, infatti, resta da stabilire l’ammontare complessivo del denaro portato via e non è stato ancora precisato se la banda sia riuscita a impossessarsi dell’intera somma presente negli sportelli automatici. Gli investigatori stanno analizzando ogni dettaglio per comprendere l'entità del furto e le modalità con cui è stato perpetrato.
L’obiettivo primario dei criminali era chiaramente quello di raggiungere le casseforti dei due sportelli automatici e prelevare il denaro contante. La successione ravvicinata degli assalti, avvenuti nello stesso comune e nella stessa fascia oraria, ha concentrato l’attenzione degli investigatori sui collegamenti diretti tra i due colpi, ipotizzando un’unica regia criminale. La ricostruzione degli eventi comprende anche un’accurata verifica dei danni provocati alle strutture interessate dalle esplosioni, un elemento fondamentale per valutare l'impatto complessivo dell'azione e per le successive fasi investigative e di ripristino.
L'intervento delle squadre di soccorso
Oltre ai carabinieri, sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco del Comando provinciale di Benevento.
Le squadre specializzate hanno lavorato per mettere in sicurezza le aree colpite dalle deflagrazioni, un’operazione essenziale per prevenire ulteriori rischi e garantire l’incolumità pubblica. Il loro intervento è stato fondamentale anche per verificare le condizioni strutturali degli edifici coinvolti, assicurandosi che non vi fossero pericoli imminenti per la stabilità o l'abitabilità. La collaborazione tra le diverse forze di soccorso e di polizia è stata cruciale per gestire l'emergenza e avviare le prime fasi delle indagini in un contesto di notevole complessità e potenziale pericolo.