Un tragico incidente sul lavoro ha scosso il porto canale di Cagliari la mattina del 15 ottobre 2026, costando la vita a Carlo Spiga, operaio di 61 anni originario di Monastir, in provincia di Cagliari. L’uomo è deceduto mentre era impegnato nelle operazioni di carico di tubi metallici su un semirimorchio, all’interno dell’area portuale gestita dalla società Grendi.
Secondo una prima ricostruzione degli eventi, la fatalità sarebbe stata causata dal cedimento delle cinghie che assicuravano il carico. Alcuni dei tubi, pesanti tra dieci e 25 tonnellate a seconda della portata del mezzo, sarebbero precipitati dall’alto, travolgendo e schiacciando Spiga.
L’operaio, che operava anche come autotrasportatore e camionista, si trovava nello scalo per caricare un lotto di tubi destinato ad Arbatax.
La dinamica dell'incidente e i primi soccorsi
La dinamica indicata dalle prime ricostruzioni descrive chiaramente il cedimento delle cinghie utilizzate per trattenere i tubi metallici. Non più saldamente assicurati, i tubi sono precipitati, travolgendo l’operaio. L’incidente, avvenuto durante le delicate fasi di carico sul semirimorchio collegato al camion di Spiga, ha immediatamente innescato la macchina dei soccorsi.
Nelle fasi successive all’incidente, al porto sono giunte con urgenza le ambulanze del 118 e le squadre dei vigili del fuoco. Lo scalo è stato prontamente chiuso e tutte le attività sulle banchine sono state fermate per consentire le operazioni di soccorso e i rilievi.
Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri e gli ispettori dello Spresal, incaricati di effettuare le verifiche e gli approfondimenti necessari per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto.
Il luogo dell’incidente e gli accertamenti in corso
Il tragico evento si è verificato al porto canale di Cagliari, in un’area operativa specificamente dedicata alle attività di carico su mezzi pesanti. Le informazioni disponibili indicano l’area gestita da Grendi come il punto esatto in cui si stavano svolgendo le operazioni. Il materiale coinvolto era costituito da tubi metallici, che venivano caricati su un semirimorchio, con sistemi di fissaggio affidati a cinghie che avrebbero dovuto garantire la stabilità del carico.
Gli accertamenti in corso si concentrano sulla sequenza dei fatti che ha portato alla caduta dei tubi e alla conseguente morte di Carlo Spiga. Le verifiche degli organi intervenuti sono volte a ricostruire ogni dettaglio per comprendere le cause del cedimento delle cinghie e le eventuali responsabilità legate a questo fatale incidente sul lavoro.