La morte di Marius Dorobantu è stata collegata all'aggressione subita a Porcia il 29 maggio, mentre difendeva la figlia dall'ex compagno, Fabrizio Barberini. Una perizia medico-legale ha stabilito che l'aggressione ha causato un'ischemia miocardica fatale, manifestatasi su una cardiopatia preesistente. L'accertamento conferma un chiaro nesso concausale tra aggressione, lesioni subite e l'evento ischemico acuto fatale. Fabrizio Barberini è detenuto in carcere.

Fattori scatenanti l'ischemia

Il consulente ha collegato l'ischemia allo stress psicofisico della lite e colluttazione, unitamente alle lesioni traumatiche.

Rilievo è stato dato anche allo sforzo fisico per scappare, alla perdita di sangue e al dolore delle ferite.

Lo stress da aggressione e ferite può aver prodotto un'intensa attivazione del sistema nervoso simpatico, con aumento di frequenza cardiaca, pressione arteriosa e fabbisogno di ossigeno del cuore. Rischiosa con cardiopatia ischemica preesistente e stenosi coronarica significativa.

La cardiopatia preesistente è il substrato su cui hanno agito le conseguenze della colluttazione. Lesioni, sforzo, perdita di sangue e stress emotivo/fisico, sommati, hanno contribuito a innescare l'ischemia miocardica fatale.

L'indagine giudiziaria

La perizia si inserisce nell'incidente probatorio disposto dal Gip di Pordenone per approfondire le cause della morte. L'incarico a Carlo Moreschi riguardava natura, cronologia e rilevanza delle lesioni e i meccanismi che avrebbero condotto all'esito fatale.