Gianluca Vinci, presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla morte di David Rossi, ha rilasciato importanti dichiarazioni a Roma il 12 ottobre 2026, affermando che la figura presente nel vicolo la sera del tragico evento non può essere considerata un semplice passante. Queste affermazioni sono state formulate a margine della conferenza stampa di presentazione della relazione del Ris sul caso, tenutasi all'Hotel Nazionale, in Piazza Montecitorio. Vinci ha enfaticamente dichiarato che "La novità più dirompente di oggi è che non era un passante l'uomo del vicolo", collegando direttamente questa presenza al blocco intenzionale dei soccorsi per un periodo superiore a venti minuti, un lasso di tempo cruciale durante il quale Rossi era ancora in vita e avrebbe potuto ricevere aiuto.
Il presidente della Commissione ha utilizzato l'espressione "quello che riteniamo a tutti gli effetti un omicidio" per qualificare il caso, escludendo categoricamente la lettura di un delitto d'impeto. Ha delineato un quadro di coinvolgimento plurimo, ipotizzando la presenza di verosimilmente due persone con il compito di bloccare l'accesso al vicolo e di ulteriori individui all'interno dell'ufficio di Rossi. La stima indicata per il numero complessivo dei soggetti coinvolti è di almeno quattro o cinque persone. Vinci ha descritto le modalità operative come incompatibili con l'azione di semplici conoscenti, riconducendole piuttosto a organizzazioni criminali strutturate, capaci di penetrare in una banca, individuare e gestire una persona e, contemporaneamente, interdire una via pubblica.
Il ruolo attivo della figura nel vicolo
Nel passaggio specificamente dedicato alla persona avvistata nel vicolo, Vinci ha fortemente sostenuto che il soggetto avrebbe avuto un ruolo attivamente partecipativo nella dinamica degli eventi. La ricostruzione esposta dalla Commissione lega in maniera inequivocabile la presenza di questa figura nel vicolo alla prolungata e inspiegabile mancata attivazione dei soccorsi per oltre venti minuti. Il presidente della Commissione ha inoltre rafforzato l'ipotesi che i responsabili di tali azioni siano riconducibili a un'entità criminale altamente organizzata. In questo contesto investigativo, ha citato esplicitamente nomi già emersi nel corso dell'indagine e collegati alla criminalità organizzata operante nelle aree della Bassa Mantovana e della Bassa Reggiana, indicando chiaramente questa come la principale direzione seguita dalla Commissione d'inchiesta.
Le evidenze dal video di vicolo Monte Pio
La relazione tecnica del Ris ha fornito elementi cruciali, concentrandosi sull'analisi approfondita del video che riprendeva vicolo Monte Pio, il luogo esatto dove fu tragicamente ritrovato il corpo dell'ex capo della Comunicazione di Mps. L'analisi forense del materiale video ha permesso di documentare in modo inequivocabile la presenza di una o più persone all'imbocco del vicolo a partire dalle ore 20.04 della sera del 6 marzo 2013, immediatamente dopo la caduta di David Rossi da una finestra della sede della banca. Questa evidenza rafforza ulteriormente le ipotesi investigative della Commissione.