Stefano Lo Russo, sindaco di Torino, ha espresso ferma condanna per gli episodi di mala movida che hanno turbato il fine settimana in aree sensibili come Borgo Rossini e piazza Carlina. Definendo la situazione intollerabile, il primo cittadino ha annunciato di voler riproporre con urgenza il tema al tavolo per l’ordine e la sicurezza pubblica, in programma nel pomeriggio dello stesso giorno, chiedendo un presidio più costante e visibile delle forze dell’ordine negli spazi interessati.
Intervenendo a margine della firma di una petizione per il commercio di vicinato, Lo Russo ha richiamato le precedenti sollecitazioni già indirizzate al Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica (Cosp).
Pur prendendo atto delle decisioni assunte sulle “zone rosse” stabilite dal prefetto, il sindaco ha sottolineato come tali misure debbano tradursi in una presenza effettiva sul territorio. Ha evidenziato come, nel momento in cui sono stati accesi bengala e petardi, le forze dell'ordine avessero già lasciato l'area, intervenendo solo a fatti compiuti e a disordini terminati.
La richiesta di maggiore sicurezza nelle aree della movida
Il richiamo del sindaco si è concentrato in particolare su Borgo Rossini, dove i fenomeni registrati nel fine settimana sono stati giudicati inaccettabili. La richiesta esplicita indicata dal sindaco punta a un presidio costante e visibile, mirato a coprire efficacemente le aree teatro di tali incresciosi episodi.
Lo Russo ha ribadito la distinzione cruciale tra la decisione formale di istituire le “zone rosse” da parte del prefetto e la sua indispensabile traduzione operativa in una concreta e tangibile presenza delle forze dell'ordine sul campo.
Gli incidenti in piazza Carlina: tra degrado e violenza
Per quanto riguarda piazza Carlina, il sindaco Lo Russo ha fatto riferimento a risse e cumuli di rifiuti lasciati al termine delle serate di disordine. Ha rimarcato con enfasi che tali episodi si sono verificati in una piazza di grande significato storico, sede della caserma dove nacque l’Arma dei Carabinieri, sottolineando la necessità di un deciso cambio di passo nella gestione della sicurezza territoriale.
Ha inoltre confermato la piena disponibilità della polizia locale a svolgere le funzioni di propria competenza, in supporto alle altre forze dell'ordine.
Le segnalazioni da parte di residenti ed esercenti di piazza Carlina, nota anche come piazza Carlo Emanuele II nella toponomastica cittadina, hanno descritto un sabato notte di forte tensione e disordine. Centinaia di giovani si sarebbero radunati nella zona, dando vita a scene di degrado e violenza. Il resoconto degli eventi include risse con l'uso di caschi, il lancio di bottiglie, auto danneggiate, inseguimenti e una quantità ingente di rifiuti abbandonati al mattino, a testimonianza del caos generato.