Un presidio dell’Unione degli Universitari (Udu) di Napoli si è tenuto la mattina del 13 ottobre 2026 di fronte alla sede di Corso Umberto I dell’Università degli Studi Federico II. La mobilitazione, animata dallo slogan “Napoli quanto ci costi!”, ha visto la presenza di tende e ha sollevato forti rivendicazioni contro l’aumento degli affitti in città, il caro vita, le condizioni della scuola pubblica e le crescenti difficoltà legate al diritto allo studio.

Davide Totaro, coordinatore dell’Udu Napoli, ha evidenziato come Napoli sia tra le città maggiormente colpite dal peso del caro affitti e del caro vita.

Nel suo intervento, ha richiamato l’attenzione sul fenomeno degli studentati di lusso e sull’impiego di fondi pubblici del PNRR per strutture che, dopo pochi anni, potrebbero essere convertite in hotel di lusso. L’Udu Napoli ha avanzato richieste precise: maggiori risorse per il Fondo di Finanziamento Ordinario e per l’università nel suo complesso, la disponibilità di spazi adeguati per seguire le lezioni, l’innalzamento della no tax area e l’introduzione di ulteriori tutele per studentesse e studenti.

La partecipazione della Cgil Napoli e Campania a sostegno degli studenti

Al presidio ha aderito anche la Cgil Napoli e Campania, rappresentata dal segretario organizzativo Giuseppe Metitiero, dalla segretaria confederale Elisa Laudiero e dal segretario generale della Fillea Cgil Napoli, Peppe Mele.

La presenza del sindacato ha rafforzato la mobilitazione dell’Udu, sottolineando la convergenza sui temi del diritto alla casa e del diritto allo studio, considerati elementi centrali di una medesima piattaforma di rivendicazioni.

Elisa Laudiero ha rimarcato lo stretto legame tra la questione abitativa e la possibilità di accesso all’istruzione, evidenziando l’urgenza di fornire risposte concrete alle nuove generazioni. Ha inoltre ribadito che il diritto all’istruzione pubblica, laica e gratuita è un principio fondamentale sancito dalla Carta costituzionale. La rappresentante della Cgil Napoli e Campania ha infine descritto la situazione di Napoli come una città caratterizzata da una scarsa disponibilità di posti e costi elevati, aggravati dalla turistificazione di massa.

Dalla protesta locale alla piattaforma nazionale

I temi della scuola pubblica e del diritto all’abitare sono parte integrante della piattaforma che la Cgil presenterà alla manifestazione nazionale “La Via Maestra”, in programma il 17 ottobre 2026 a Roma. La mobilitazione partenopea si inserisce in una giornata di iniziative promosse dall’Udu anche in altri atenei, evidenziando una più ampia protesta studentesca a livello nazionale.