La Giunta comunale di Napoli ha approvato il 15 ottobre 2026 una delibera per la valorizzazione e riqualificazione delle aree verdi adiacenti al Complesso di Santa Maria di Portosalvo e dell’asse stradale interno. L’atto sancisce il pubblico interesse per un progetto che unisce rigenerazione urbana, cura del verde, sicurezza e inclusione sociale. La proposta è stata presentata dall’assessora alle Politiche Sociali, Chiara Marciani, e dall’assessore al Verde, Vincenzo Santagada.

L’intervento si concentra su un importante snodo del Centro Storico di Napoli, tra via Cristoforo Colombo, via Alcide De Gasperi e via Nuova Marina.

Il complesso custodisce la Chiesa monumentale di Santa Maria di Portosalvo, l’antico obelisco e la cinquecentesca Fontana della Maruzza. Il piano prevede la sistemazione del verde, l’installazione di arredi urbani, la valorizzazione delle opere storiche, e l’implementazione di personale di presidio e videosorveglianza per garantire sicurezza e fruibilità pubblica.

Il Polo della Solidarietà: un centro per i più fragili

Nei manufatti centrali del complesso, di proprietà dell’Arciconfraternita di Santa Maria della Misericordia e dell’Arcidiocesi di Napoli, sorgerà il “Polo della Solidarietà Guido e Paola Grimaldi”. La struttura offrirà servizi essenziali per persone senza dimora e in povertà estrema, includendo mensa, docce, lavanderia, e percorsi di housing sociale e reinserimento lavorativo, gestiti dalla cooperazione sociale.

Il progetto connette la funzione urbana dell’area con servizi di prima necessità e accompagnamento sociale. La delibera integra cura degli spazi aperti, manutenzione degli arredi, tutela delle presenze storiche e presidio dell’area. Il complesso si configura come luogo di accoglienza e fruizione pubblica, con attività rivolte alle persone più fragili.

Sostenibilità economica e impatto sul territorio

Tutti gli interventi onerosi di riqualificazione e gestione saranno interamente sostenuti dai soggetti privati proponenti. La delibera non prevede oneri finanziari a carico dell’Amministrazione comunale, garantendo la realizzazione del progetto senza gravare sul bilancio pubblico. L'iniziativa si inserisce nel contesto di valorizzazione del patrimonio cittadino e promozione dell'inclusione sociale a Napoli.