Un'operazione della Guardia Costiera a Napoli ha portato al sequestro di un ormeggio abusivo e di sei natanti, tra imbarcazioni e gommoni, nello specchio d'acqua tra Mergellina e il Borgo Marinaro. I mezzi, intestati a prestanome, erano impiegati in un'attività di noleggio illecito. Il provvedimento, diffuso il 12 ottobre 2026, rientra in un'inchiesta della Procura di Napoli su occupazione abusiva del demanio marittimo e violazioni delle norme di sicurezza della navigazione. Tra i quattro destinatari degli avvisi di garanzia figura Francesco Pio Bianco, figlio della tiktoker Rita De Crescenzo.

L'inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Antonio Ricci, contesta l'occupazione senza titolo del demanio marittimo e la mancata osservanza delle disposizioni sulla sicurezza in mare. L'area interessata si trova tra Mergellina e il Borgo Marinari, a ridosso del Castel dell'Ovo. Le autorità hanno notificato quattro avvisi di garanzia, informando gli indagati del loro diritto di difesa.

L'operazione e le accuse

Il sequestro preventivo è stato eseguito il 9 ottobre dalla Guardia Costiera di Napoli, in base a un decreto del Giudice per le Indagini Preliminari su richiesta della Procura. I sei mezzi navali, tra imbarcazioni e gommoni, sarebbero stati utilizzati, nell'ipotesi investigativa, per noleggio e trasferimenti.

L'indagine si concentra su una presunta gestione illecita di un'area marittima, occupata stabilmente senza concessioni per ormeggio, locazione e noleggio di unità da diporto a fini di lucro.

Le contestazioni riguardano anche l'organizzazione dell'attività nell'area demaniale, inclusa la gestione degli ormeggi, il controllo dello specchio acqueo, il supporto alle manovre e il coordinamento dell'imbarco dei clienti. L'intestazione formale dei natanti è anch'essa oggetto di accertamento. Un punto centrale dell'inchiesta riguarda i profili di sicurezza della navigazione: la flotta rimaneva ormeggiata anche di notte senza le prescritte segnalazioni luminose o visive. Questa condotta avrebbe creato un serio pericolo di collisione per altre imbarcazioni, ostacolando manovre e servizi pubblici di linea.