Una maxi piantagione di marijuana, con circa 6.000 piante di grandezza variabile e un peso complessivo stimato in circa tre tonnellate, è stata sequestrata dalla Polizia nelle campagne del Nuorese il 9 ottobre 2026. La scoperta è avvenuta in un'area adiacente a un'altra coltivazione illecita già individuata e sequestrata nel mese di giugno. Per questo nuovo ritrovamento, è stato denunciato un giovane che si trovava già agli arresti domiciliari e che era stato collegato anche al precedente intervento.

Il giovane era finito ai domiciliari dopo essere stato trovato, sempre a giugno, in possesso di ben 680 chilogrammi di cannabis e di additivi sintetici, sostanze utilizzate per aumentare le potenzialità narcotizzanti dello stupefacente.

L'individuazione della nuova coltivazione in un'area così prossima a quella del precedente sequestro ha permesso di collegare i due episodi, inquadrandoli nella medesima attività di contrasto alla produzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti nel territorio nuorese.

Il sequestro e le indagini nel Nuorese

L'operazione che ha portato al sequestro della piantagione è stata condotta dal personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Ottana. Per le attività di verifica e le procedure tecniche, la Polizia si è avvalsa della collaborazione del Gabinetto di Polizia Scientifica di Nuoro. Le 6.000 piante, di dimensioni diverse, sono state rinvenute nelle campagne del Nuorese e il loro peso totale è stato stimato in circa tre tonnellate.

L'intera coltivazione è stata sottoposta a sequestro.

Il sequestro è stato successivamente convalidato dal Pubblico Ministero presso il Tribunale di Nuoro, che sta coordinando le indagini su entrambi gli episodi. Il giovane, già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari per i fatti di giugno, è stato denunciato in stato di libertà in relazione al rinvenimento di questa nuova piantagione. Il procedimento giudiziario è attualmente nella fase delle verifiche preliminari previste dopo il sequestro.

Il precedente di giugno e il quadro investigativo

Il precedente intervento richiamato nelle indagini risale, come detto, al mese di giugno. In quell'occasione, lo stesso giovane era stato trovato in possesso di una quantità significativa di stupefacente: 680 chilogrammi di cannabis, oltre agli additivi sintetici specifici per potenziarne l'effetto.

Già allora era stata scoperta un'altra piantagione nella medesima area territoriale, nelle vicinanze della quale è stata ora individuata la nuova coltivazione oggetto dell'ultimo sequestro. Questa continuità geografica e l'implicazione del medesimo soggetto rafforzano il quadro investigativo.