I carabinieri di Trento hanno annunciato, il 16 ottobre 2026, nuovi sviluppi nell'ambito dell'operazione "Aquila Nera", un'importante indagine condotta dal Nucleo investigativo che mira a contrastare il traffico di migranti e droga. Le recenti attività investigative hanno portato al rintraccio di ulteriori quattro indagati, destinatari di misure cautelari emesse dall'autorità giudiziaria, localizzati tra Spagna, Svizzera e la provincia di Bolzano.

L'operazione "Aquila Nera", avviata lo scorso 22 settembre, aveva già visto l'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Trento, su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia.

Il provvedimento iniziale coinvolgeva complessivamente 20 persone, gravemente indiziate di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti e al traffico internazionale di migranti, reati che configurano un quadro criminale di notevole complessità.

Ricerche e arresti all'estero

Per gli indagati che inizialmente risultavano irreperibili sul territorio nazionale, l'autorità giudiziaria aveva prontamente richiesto l'emissione di specifici Mandati di Arresto Europeo (MAE). Grazie alla stretta e costante collaborazione con la rete operativa istituita nell'ambito del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (SCIP), è stato possibile rintracciare e arrestare diversi destinatari del provvedimento restrittivo fuori dall'Italia.

In particolare, due soggetti sono stati individuati e tratti in arresto in Spagna, mentre un terzo è stato localizzato e fermato in Svizzera. Queste attività all'estero rappresentano un'ulteriore e significativa fase dell'ordinanza cautelare legata all'operazione del 22 settembre, concentrandosi specificamente su coloro che non erano stati rintracciati nella prima fase delle indagini.

Individuazione in provincia di Bolzano

Un quarto indagato, anch'egli destinatario di una misura cautelare personale, è stato individuato dai Carabinieri lo scorso 28 settembre in provincia di Bolzano. L'uomo era stato rintracciato non appena rientrato in Italia dalla Francia. La sua posizione si inserisce nel medesimo procedimento giudiziario che contesta, allo stato degli atti, i gravi reati di traffico di stupefacenti e traffico internazionale di migranti, evidenziando la portata transnazionale dell'organizzazione criminale.

Complessivamente, il provvedimento cautelare richiamato dall'operazione "Aquila Nera" coinvolge un totale di 20 persone. È importante sottolineare che la formulazione delle contestazioni si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e, per tutti gli indagati, vige la presunzione di innocenza fino a quando la loro responsabilità non sarà accertata con sentenza irrevocabile, come previsto dalla legge.