Un uomo di 25 anni è stato arrestato in flagranza dai Carabinieri nelle campagne di San Nicolò d’Arcidano, in provincia di Oristano, con l’accusa di produzione e detenzione di sostanze stupefacenti. L’operazione, condotta dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Oristano e dalle stazioni di Terralba e Marrubiu, ha portato alla scoperta di una vasta piantagione di canapa indica.
L’intervento dei militari, comunicato il 3 ottobre 2026, si è concentrato su un terreno agricolo dove sono stati individuati ben 281 arbusti di canapa indica in piena fase di coltivazione.
Le indagini preliminari, basate su servizi di osservazione mirati, hanno permesso di accertare che il giovane si recava quotidianamente sul posto per irrigare e curare le piante, dimostrando un’attività di coltivazione costante e organizzata.
Il sequestro di stupefacenti e la piantagione
Durante la successiva perquisizione del terreno agricolo, i Carabinieri hanno proceduto al sequestro non solo degli arbusti di canapa indica, ma anche di significative quantità di sostanze già lavorate. Nello specifico, sono stati rinvenuti e sequestrati circa 755 grammi di marijuana e 13,5 grammi di hashish. Questo ritrovamento ha confermato l’accusa di produzione e detenzione, evidenziando la presenza di stupefacenti sia in forma di coltivazione che già pronti per il consumo o la distribuzione.
L’operazione ha visto la sinergia tra diverse unità dei Carabinieri, sottolineando l’impegno nel contrasto allo spaccio e alla produzione di droga nel territorio. Il numero elevato di arbusti di canapa indica, pari a 281, unitamente ai quantitativi di marijuana e hashish sequestrati, rappresenta un duro colpo alle attività illecite nella zona di San Nicolò d’Arcidano.
Gli accertamenti scientifici al RIS di Cagliari
Tutto il materiale stupefacente sequestrato, inclusi gli arbusti e le sostanze già lavorate, sarà ora inviato al Reparto Investigazioni Scientifiche (RIS) di Cagliari. Qui verranno effettuati esami qualitativi approfonditi, essenziali per determinare con precisione il principio attivo presente nelle sostanze.
Questi accertamenti tecnici sono fondamentali per la qualificazione esatta degli stupefacenti e per il prosieguo delle indagini.
L’invio del materiale al RIS avviene sotto l’autorizzazione e il coordinamento della Procura della Repubblica di Oristano, che sta seguendo l’intera vicenda. Gli esiti delle analisi scientifiche forniranno elementi cruciali per il quadro probatorio a carico dell’arrestato, consolidando le accuse di produzione e detenzione di sostanze stupefacenti.