Assisi si prepara ad accogliere un evento di portata globale: il 27 ottobre 2026, Papa Leone sarà presente all’Incontro mondiale di preghiera per la pace. Questa giornata segna il quarantesimo anniversario dello storico appuntamento interreligioso convocato da Giovanni Paolo II nel 1986. La partecipazione del Pontefice è stata ufficialmente confermata il 6 ottobre 2026 dalla Comunità di Sant’Egidio, promotrice dell’evento internazionale e interreligioso intitolato “Pace disarmata e disarmante”. L'incontro vedrà la partecipazione del Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo e di numerosi leader di diverse fedi, tra cui musulmani, ebrei, induisti e buddisti.
Tra i partecipanti è attesa anche la presenza del Metropolita russo Antonij, senza interventi nei forum di dialogo. Il programma, illustrato da Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio, si articola su tre giorni, dal 25 al 27 ottobre. La giornata conclusiva, martedì 27 ottobre, sarà dedicata alla presenza del Pontefice e alle preghiere in diversi luoghi predisposti per le varie comunità religiose. L'arrivo di Papa Leone ad Assisi è atteso per l'ora di pranzo.
Il programma del 27 ottobre: unità nella diversità
Durante la visita ad Assisi, Papa Leone saluterà privatamente alcuni esponenti religiosi e presiederà una preghiera nella Basilica Inferiore con il Patriarca Bartolomeo e altri leader cristiani.
In parallelo, 13 luoghi di preghiera saranno allestiti per ebrei, musulmani e altre fedi. Le preghiere si svolgeranno contemporaneamente, ma in luoghi distinti, rispettando la specificità di ogni credo. Questa impostazione, definita da Marco Impagliazzo come “niente sincretismo”, sottolinea il carattere dell’evento. Il fatto centrale della giornata rimane la preghiera per la pace, con la presenza del Papa, del Patriarca di Costantinopoli e dei leader religiosi di diverse tradizioni.
Assisi: l'eredità di pace a 40 anni dall'appello di Giovanni Paolo II
L'appuntamento del 2026 ad Assisi si inserisce in un percorso storico avviato nel 1986. Fu in quell'anno che Giovanni Paolo II, per la Giornata mondiale di preghiera per la pace, invitò ad Assisi i leader delle principali religioni mondiali.
Quell'incontro fu un momento di svolta nel dialogo interreligioso, ponendo le basi per una collaborazione in nome della pace. Il raduno di quest'anno vuole richiamare e rinnovare lo spirito di quell'iniziativa, riaffermando l'importanza del dialogo e della preghiera congiunta per un futuro di armonia globale.