Si è conclusa a Perugia la tappa della Staffetta del domani, una significativa pedalata ecologica che ha visto la partecipazione di circa trenta ciclisti. L'iniziativa, svoltasi il 6 ottobre 2026, è stata promossa per sostenere un progetto nazionale dell’Associazione nazionale mutilati e invalidi di guerra (Anmig), in collaborazione con l’associazione delle vittime civili di guerra. Il cuore di questa manifestazione è stato il ricordo del sacrificio di numerose donne che hanno lottato per la libertà e i diritti civili, un tema centrale per l'evento perugino.

La tappa, organizzata con il prezioso contributo della Asd Tevere, presieduta da Luciano Bracarda, della Fiab e della Società di mutuo soccorso, ha rappresentato il secondo appuntamento regionale dopo quello di Foligno, come sottolineato da Remo Gasperini, presidente di Anmig. I partecipanti si sono ritrovati ai Giardini del Frontone, punto di partenza di un percorso attentamente studiato per unire l'attività fisica alla riscoperta di luoghi simbolo legati alle vicende della Liberazione e alla nascita della Repubblica Italiana.

Un percorso tra i luoghi della memoria cittadina

Dopo la partenza dal Frontone, la comitiva di ciclisti ha proseguito verso Porta Pesa, dove lo storico Luca Gatti ha offerto una preziosa testimonianza.

Il viaggio nella memoria è poi continuato al Cimitero Monumentale, con Primo Tenca a guidare i presenti attraverso le sue storie. Una delle tappe più toccanti è stata Ponte Valleceppi, dove Luca Mauri e Antonella Pesola hanno ricordato il drammatico sacrificio di due cittadine perugine, tragicamente uccise da militari indiani durante gli eventi bellici, evidenziando il costo umano della guerra e l'importanza della memoria locale.

Il progetto della "Staffetta del domani" si propone di creare un ponte tra il ricordo delle donne che hanno attivamente contribuito alla Resistenza e alla successiva costruzione della Repubblica italiana e i valori universali di libertà, pace e diritti civili. Remo Gasperini ha enfatizzato l'obiettivo di lasciare una traccia indelebile alle giovani generazioni, affinché possano comprendere e apprezzare quanto compiuto dalle generazioni precedenti.

Nel suo intervento, Gasperini ha ribadito l'importanza di conservare e onorare i sacrifici compiuti per la libertà e la pace, definendoli valori irrinunciabili per la società contemporanea.

Il ruolo fondamentale delle associazioni e il messaggio del ciclismo

La riuscita organizzazione della tappa perugina è stata garantita dalla sinergia tra la Asd Tevere, la Fiab e la Società di mutuo soccorso. Luciano Bracarda, presidente della Asd Tevere, ha spiegato come la partecipazione della sua associazione si inserisca nel più ampio contesto della promozione del ciclismo non solo come sport, ma anche come veicolo per la collaborazione in iniziative dedicate alla memoria storica. La bicicletta, in questo contesto, diventa uno strumento per ripercorrere la storia e mantenere vivo il ricordo di eventi e persone che hanno segnato il cammino verso la libertà.