Un grave episodio di violenza si è verificato al pronto soccorso dell’ospedale di Città di Castello nella serata di venerdì 9 ottobre 2026. Un infermiere in servizio è stato aggredito da un paziente in attesa di visita. Il sanitario è caduto a terra dopo una spinta, riportando un trauma cranico e alcune lesioni. Le sue condizioni sono state giudicate non gravi, con una prognosi di quindici giorni.
La vicenda ha avuto inizio giovedì 8 ottobre 2026, il giorno precedente l'aggressione, quando il paziente era giunto al pronto soccorso intorno alle 17:30.
Preso in carico dal triage, gli era stato assegnato un codice a bassa priorità, comportando un'attesa prolungata. Durante la permanenza, l'uomo avrebbe manifestato più volte la sua insofferenza nei confronti del personale sanitario, irritato per i tempi di attesa. L'aggressione fisica si è consumata intorno alle 19:00, nell'area del triage, in un momento di forte afflusso e lunghe attese.
La dinamica dell'aggressione e le conseguenze
Il paziente, un uomo di 81 anni, avrebbe spintonato l'infermiere in servizio, facendolo cadere sul pavimento. L'impatto ha provocato il trauma cranico e le lesioni poi valutate con una prognosi di quindici giorni. Dopo la caduta, il sanitario è stato soccorso dai colleghi presenti nel reparto.
L'aggressione ha generato momenti di tensione all'interno del pronto soccorso, dove il personale stava gestendo i pazienti in attesa.
Dopo l'episodio, il paziente è stato ricoverato nella struttura ospedaliera. Il ricovero è stato disposto tenendo conto sia del suo quadro clinico sia della necessità di gestire gli aspetti emotivi emersi dopo l'accaduto. La sua permanenza in ospedale è stata collegata anche alla patologia che aveva determinato il suo accesso al pronto soccorso.
Carabinieri e denuncia d'ufficio
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Città di Castello. I militari hanno raccolto le prime testimonianze e gli elementi utili alla ricostruzione dell'episodio. Nei confronti dell'uomo è stata avviata una denuncia d’ufficio, prevista dalla normativa in materia di aggressioni al personale sanitario. Il presunto responsabile è stato identificato dopo l'intervento delle forze dell'ordine nel presidio ospedaliero.
La direzione generale della Usl Umbria 1, insieme alla