Il 15 ottobre 2026, Paolo Canaparo, il nuovo prefetto di Perugia, si è presentato alla stampa nel capoluogo umbro, delineando la Prefettura come un punto di raccordo essenziale per facilitare la risoluzione dei problemi che affliggono il territorio. Durante il suo primo incontro pubblico dopo l’insediamento, Canaparo ha illustrato il metodo di lavoro per la nuova fase istituzionale, definendolo un chiaro “lavoro di squadra”. Questa impostazione strategica si fonda sulla stretta collaborazione con gli enti locali, i sindaci e le forze di polizia, elementi chiave per un’azione coordinata ed efficace.
Il prefetto Canaparo ha voluto sottolineare il suo profondo legame con Perugia e con l’intero territorio provinciale, forte della sua precedente esperienza in città. Ha ribadito l’importanza di un ascolto attento delle esigenze dei comuni e ha annunciato l’intenzione di avviare un confronto personale con tutti i sindaci. Per dare il via a questo dialogo e raccogliere le prime istanze dai territori, è stata prevista una videoconferenza preliminare, propedeutica agli incontri diretti con le amministrazioni locali.
Sicurezza, prevenzione e controlli sul territorio
Tra i temi prioritari evidenziati nel corso della presentazione figurano la prevenzione, il contrasto alla droga, la lotta all’immigrazione clandestina e la sicurezza delle aree interne.
Canaparo ha richiamato l’importanza delle operazioni ad “alto impatto”, che prevedono il coinvolgimento sinergico di tutte le forze di polizia, in linea con le direttive del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Ha inoltre descritto la provincia di Perugia come un’area già caratterizzata da un forte e capillare presidio del territorio.
Un capitolo significativo riguarda i controlli sugli esercizi pubblici. Il prefetto ha evidenziato la necessità di una maggiore vigilanza in questo settore, con l’obiettivo di promuovere e sostenere un modello fondato sulla legalità per tutti gli operatori. Ha altresì menzionato l’efficacia della videosorveglianza, una risorsa tecnologica già ampiamente diffusa, presente nel 75% dei comuni della provincia e in grado di coprire il 95% dei residenti.
Tra gli strumenti di controllo indicati, rientrano anche i controlli di vicinato, che verranno rafforzati per valorizzare al meglio le segnalazioni provenienti direttamente dai cittadini residenti.
Droga, imprese e tutela del personale sanitario
In merito alla lotta alla droga, il nuovo prefetto ha operato una distinzione chiara tra il contrasto ai grandi traffici e l’intervento mirato al disagio giovanile. Su quest’ultimo fronte, ha annunciato la prossima costituzione di un tavolo dedicato in Prefettura. L’iniziativa è volta a coinvolgere attivamente tutti i soggetti interessati e a favorire un confronto costruttivo. Il metodo privilegiato per affrontare queste sfide resta il coordinamento costante tra le istituzioni e le forze dell'ordine, un approccio fondamentale per massimizzare l'efficacia delle azioni.
Tra le altre priorità delineate, Canaparo ha citato la vigilanza antimafia sulle imprese, un presidio irrinunciabile per la legalità economica, e la tutela del personale sanitario, sempre più esposto ad atti di violenza, garantendo così la sicurezza di chi opera in prima linea.