Una aggressione è avvenuta la sera del 14 ottobre 2026 in corso Garibaldi ad Ancona, dove la polizia è intervenuta poco dopo le 23:30 a seguito di una segnalazione di lite in strada. Gli agenti delle Volanti hanno trovato tre giovani che hanno riferito di essere stati picchiati da alcune persone, le quali si erano già allontanate prima dell'arrivo della pattuglia. L'episodio è ora al centro di approfonditi accertamenti da parte delle forze dell'ordine, impegnate a ricostruire l'esatta dinamica dei fatti e a individuare gli autori.

Secondo quanto raccontato da uno dei ragazzi agli agenti, il suo telefono cellulare gli era stato sottratto di mano con la promessa di restituirlo in cambio di un pacchetto di sigarette.

Nonostante il giovane avesse accettato la richiesta, è stato comunque colpito. È riuscito, tuttavia, a recuperare il proprio dispositivo. Gli altri due amici sono stati a loro volta aggrediti dopo essere intervenuti in sua difesa.

I soccorsi e le condizioni dei giovani

Sul luogo dell'aggressione è giunto anche il personale del 118, che ha fornito le prime cure ai tre ragazzi direttamente in corso Garibaldi. Nonostante l'assistenza ricevuta, i giovani hanno rifiutato il trasporto in ospedale, preferendo rimanere sul posto. L'intervento sanitario si è quindi concluso sul luogo dell'accaduto, mentre la polizia ha avviato le prime verifiche per raccogliere elementi utili alle indagini.

Uno dei ragazzi coinvolti nell'episodio è stato identificato come uno studente universitario diciannovenne, originario dell'Abruzzo.

La sera dell'aggressione, il giovane stava rientrando a casa in compagnia di alcuni amici, dopo aver assistito alla partita di calcio Roma-Real Madrid in televisione. Si era fermato presso un distributore automatico situato vicino alla sua abitazione quando un gruppo di sconosciuti gli avrebbe chiesto delle sigarette, dando il via alla spiacevole vicenda.

Le indagini in corso ad Ancona

La ricostruzione dell'episodio collega l'aggressione alla richiesta di un pacchetto di sigarette e indica anche l'uso di un bastone durante il pestaggio subito. I soccorsi specifici per il diciannovenne sono stati prestati dalla Croce Gialla. Le conseguenze fisiche riportate dal giovane non sono state giudicate gravi: si tratta principalmente di ematomi alla schiena e una lesione superficiale alla testa, che non hanno richiesto ricovero ospedaliero.

Gli accertamenti della polizia si concentrano ora sull'identificazione delle persone che si sono allontanate prima dell'arrivo degli agenti e sulla precisa sequenza dei fatti avvenuti in corso Garibaldi. Elementi chiave per le indagini rimangono il tentativo di sottrazione del telefono, poi recuperato, la richiesta del pacchetto di sigarette, l'aggressione subita dal giovane e l'intervento degli altri due ragazzi in sua difesa. Le forze dell'ordine continuano a lavorare per fare piena luce sull'accaduto.