La sindaca di Piacenza, Katia Tarasconi, ha risposto con fermezza il 5 ottobre 2026 alle accuse mosse dalla consigliera comunale Sara Soresi (Fratelli d’Italia) e dal centrodestra. Oggetto della contesa è la rimozione della coppa piacentina e di altri alimenti a base di maiale dai menu delle mense scolastiche. La notizia, che ha generato un acceso dibattito, riguarda le nuove disposizioni alimentari per il servizio mensa e la decisa replica dell’amministrazione alle contestazioni politiche sulla presenza dei salumi nei pasti degli alunni.
Tarasconi ha liquidato la vicenda come «una polemica costruita su falsità», avvertendo che «così si avvelena il dibattito pubblico sulla pelle dei bambini».
La sindaca ha precisato che la scelta degli alimenti non spetta a lei o alla Giunta, bensì è il risultato del lavoro di dietisti e medici dell’Ausl. I menu, ha spiegato, sono elaborati sulla base di rigorosi criteri nutrizionali, delle linee guida vigenti, del gradimento dei bambini e delle indicazioni raccolte nelle scuole tramite le Commissioni mensa.
Le motivazioni delle scelte alimentari
Entrando nel merito delle modifiche, la sindaca ha fornito specifiche motivazioni. Per la coppa piacentina, la decisione è scaturita da segnalazioni relative alla difficoltà di somministrazione ai bambini più piccoli e al rischio di soffocamento. La lonza, invece, è stata rimossa a causa di uno scarso gradimento.
Il prosciutto cotto, infine, rientra nella normale rotazione degli alimenti prevista per garantire una dieta varia ed equilibrata nei menu scolastici.
La sindaca ha ricondotto le modifiche a valutazioni tecniche sull’alimentazione scolastica, un processo che coinvolge insegnanti, genitori, Comune e professionisti dell’Azienda sanitaria. Tarasconi ha categoricamente escluso qualsiasi influenza religiosa, ricordando che il sistema prevede già diete etico-religiose su richiesta delle famiglie, con menu senza carne di maiale e affettati. Ha inoltre sottolineato che il medesimo menu è adottato in altri Comuni della provincia, anche a guida Lega, negando qualsiasi progetto di “islamizzazione” e invitando a non strumentalizzare una valutazione tecnica per fini politici.
La reazione politica e la difesa della tradizione
La polemica ha inevitabilmente toccato il tema della tradizione gastronomica piacentina. Durante la partita del campionato di serie D tra Piacenza e Scanzorosciate, gli ultras biancorossi hanno esposto uno striscione polemico rivolto all’amministrazione, manifestando la loro difesa dei prodotti tipici locali e intonando cori a favore di coppa e salame. Questo episodio sottolinea come la questione, nata da presupposti tecnici, si sia rapidamente trasformata in un terreno di scontro politico e culturale, coinvolgendo anche l'identità territoriale.