Il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, ha definito quanto accaduto a Milano nel fine settimana, con violenze e saccheggi da parte di giovanissimi, come un “fenomeno nuovo e complesso che va affrontato in modo nuovo”. La dichiarazione è stata rilasciata il 21 ottobre 2026, al termine del Comitato per l'ordine pubblico tenutosi in prefettura a Milano, una riunione dedicata alla sicurezza e ai recenti episodi che hanno interessato il capoluogo lombardo.

Durante l'incontro, Piantedosi ha posto l'accento sulla prevenzione, indicandola come elemento centrale e fondamentale in vista del prossimo sabato, giornata considerata rilevante per l'ordine pubblico.

Il ministro ha sottolineato l'importanza dell'attività delle Forze dell'ordine in questo contesto, affermando che tale prevenzione è "già in atto" e rappresenta una priorità.

Il vertice in prefettura e il dispositivo per Milano

Nel corso della medesima riunione, il ministro Piantedosi ha anche affrontato il tema dei 500 militari destinati a Milano. Ha precisato che queste unità avranno la massima mobilità sul territorio, una modalità operativa che ricalca quanto già implementato in altre città, come Roma. Sull'adozione di questa misura, è stata evidenziata una piena condivisione con il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, anch'egli presente al confronto in prefettura.

Il Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza è stato convocato in risposta agli scontri e ai vandalismi avvenuti in centro città durante il fine settimana.

Al tavolo della prefettura hanno partecipato il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, il sindaco Giuseppe Sala, il prefetto Claudio Sgaraglia, il capo della polizia Vittorio Pisani e i vertici delle forze dell'ordine. Erano presenti anche il procuratore capo di Milano Marcello Viola, il procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni Luca Villa, il questore Bruno Megale, il comandante della Polizia locale di Milano Gianluca Mirabelli e il comandante di Strade Sicure Francesco Lamura. Anche il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha preso parte all'incontro.

Prevenzione, controlli e analisi del fenomeno

In merito alle cause degli episodi di violenza, Piantedosi ha categoricamente escluso l'emergere di evidenze che possano suggerire una regia esterna dietro le azioni dei giovanissimi. Il ministro ha negato l'ipotesi di una manipolazione dall'esterno dei giovani protagonisti degli episodi, richiamando piuttosto la spontaneità dei ragazzi come fattore principale.