L'esercitazione Ponziano 2026, svoltasi a Spoleto il 17 ottobre 2026, ha rappresentato un momento cruciale per testare l'efficacia e la reattività del sistema di Protezione civile locale. L'attività ha posto al centro il coordinamento tra i vari soggetti coinvolti, verificando sul campo la capacità operativa in caso di emergenza. Il sindaco Andrea Sisti ha sottolineato l'importanza di questa iniziativa per la sicurezza delle persone, evidenziando come la conoscenza delle procedure e il lavoro congiunto tra enti, tecnici, volontari e strutture operative siano elementi imprescindibili.
Nel contesto della conclusione di questa significativa esercitazione, dedicata alla gestione di uno scenario di emergenza sul territorio comunale, il sindaco Sisti ha espresso gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito. I ringraziamenti sono stati rivolti alle donne e agli uomini impegnati nelle attività, ai volontari, ai tecnici, alle forze operative e agli studenti dell'Istituto Alberghiero. Sisti ha ribadito con forza che «La prevenzione e la formazione sono strumenti fondamentali» per costruire una comunità più consapevole, resiliente e preparata ad affrontare efficacemente situazioni di rischio.
Il ruolo strategico del Centro Operativo Comunale
Le operazioni di coordinamento sono state presiedute dal vicesindaco Danilo Chiodetti, alla guida del Centro Operativo Comunale (COC).
Alle attività del COC ha partecipato attivamente anche il consigliere comunale con delega alla Protezione civile, Egisto Fede. Chiodetti ha rimarcato l'importanza vitale di «fare rete tra istituzioni, strutture operative, personale tecnico, volontariato e mondo della scuola». Questa sinergia è stata presentata come l'elemento centrale per una gestione integrata e collaborativa delle emergenze, sottolineando come l'esercitazione stessa sia un esempio concreto di tale cooperazione tra i diversi attori.
L'esercitazione Ponziano 2026 si è focalizzata sulla simulazione di uno scenario di rischio idraulico. Questo ha incluso l'ipotetica esondazione dei torrenti Tessino, Marroggia e Marroggiolo, con il conseguente allagamento della zona compresa tra via Marconi e Pontebari.
La simulazione ha preso il via con l'attivazione del Centro Operativo Comunale, stabilito presso la sede della Protezione civile in via dei Tessili, nella località di Santo Chiodo.
Dettagli dello scenario simulato: Pontebari e via Marconi
Le attività esercitative hanno riguardato le principali criticità connesse a un evento di rischio idraulico di tale portata. Sono state verificate in dettaglio le procedure di intervento, il coordinamento tra le diverse strutture operative e l'organizzazione complessiva dei soccorsi destinati alla popolazione. Nello scenario simulato, particolare attenzione è stata dedicata alle aree di Pontebari e via Marconi, considerate zone sensibili per la loro esposizione a potenziali allagamenti. L'obiettivo primario era testare la rapidità di risposta e l'efficacia delle misure adottate per la salvaguardia dei cittadini e dei beni.