Dalla mattinata di oggi, 16 ottobre 2026, l'ingresso di Gela, nel Caltanissettese, è interessato da significativi rallentamenti e code. La situazione è causata dalla presenza di tir e camion fermi lungo la statale 117 bis, in direzione Catania, a seguito di una protesta degli autotrasportatori. La mobilitazione è stata indetta per manifestare contro il caro carburante, un problema che sta generando crescenti disagi per la categoria e per la viabilità locale.
Il blocco stradale, inizialmente organizzato all'altezza del Castelluccio, ha generato notevoli interruzioni alla circolazione veicolare.
Sebbene il presidio sia stato successivamente rimosso, anche grazie all'intervento delle forze dell'ordine, la situazione non è del tutto rientrata. Decine di mezzi pesanti, infatti, permangono fermi anche presso il presidio degli agricoltori, anch'esso attivo a Gela. Le autorità e le forze dell'ordine stanno monitorando costantemente l'evolversi della situazione, con l'obiettivo di garantire la sicurezza e minimizzare ulteriori disagi al traffico in ingresso alla città.
La mobilitazione degli autotrasportatori sulla statale 117 bis
Il fulcro della protesta degli autotrasportatori si è concentrato sull'area del Castelluccio, un punto strategico lungo la statale 117 bis che conduce verso Catania.
La massiccia presenza di tir e camion fermi ha avuto un impatto diretto e immediato sull'accesso a Gela, provocando lunghe code e notevoli disagi per gli automobilisti che transitano in quella zona. Il blocco, seppur di breve durata, ha evidenziato la gravità delle problematiche sollevate dalla categoria, in particolare l'aggravio dei costi dovuto al caro carburante.
Dopo l'intervento delle forze dell'ordine, il blocco principale è stato rimosso, ma una parte consistente dei mezzi pesanti ha continuato la propria azione di protesta, unendosi al presidio già attivo degli agricoltori. La ragione principale di questa mobilitazione congiunta rimane il caro carburante, che incide pesantemente sui costi operativi di entrambe le categorie.
La viabilità, in particolare il tratto di ingresso alla città e quello verso Catania, continua a essere sotto stretta osservazione da parte delle autorità competenti, per prevenire ulteriori criticità e gestire al meglio i flussi di traffico.
La protesta parallela degli agricoltori tra Gela e Caltagirone
In concomitanza con la mobilitazione degli autotrasportatori, la stessa giornata è caratterizzata da presidi mobili organizzati dagli agricoltori. Questi presidi interessano le statali 417 e 385, estendendosi tra le città di Caltagirone e Gela. Sin dalle prime ore dell'alba, decine di trattori sono scesi in strada, mettendo in atto una marcia lenta che ha rallentato il traffico in questi importanti assi viari, creando ulteriori disagi alla circolazione.
La protesta degli agricoltori si svolge in contemporanea con l'inizio dello stop dell'autotrasporto, un'azione di categoria che si prevede possa durare fino al 20 ottobre. I motivi alla base di questa vasta mobilitazione sono duplici e strettamente legati: il persistente caro carburante e l'allarmante aumento dei costi di produzione, che stanno mettendo a dura prova la sostenibilità delle attività agricole. Il collegamento tra le due proteste è evidente anche dalla presenza di mezzi pesanti degli autotrasportatori che si sono uniti al presidio degli agricoltori a Gela, sottolineando una convergenza di interessi e rivendicazioni comuni.