A Genova, il 2 ottobre 2026, l'attenzione delle indagini sul ritrovamento di resti umani in un casotto in muratura, situato in via Molinetti a Nervi, si concentra sugli effetti personali rinvenuti accanto al corpo. Gli accertamenti preliminari, condotti dal medico legale Francesco Ventura, hanno permesso di stabilire che si tratta di un uomo di età inferiore ai 40 anni, caratterizzato da una dentatura sana e piedi di dimensioni considerevoli. I resti, ormai ridotti a ossa, giacevano nel casotto da diversi mesi, suggerendo un lungo periodo di permanenza.
Per favorire l'identificazione, i Carabinieri e la Procura hanno deciso di diffondere pubblicamente le immagini degli oggetti trovati sul luogo del ritrovamento, invitando chiunque abbia informazioni utili a collaborare.
Gli oggetti chiave per l'identificazione
Tra gli elementi più significativi rinvenuti figurano un mazzo di chiavi con un particolare ciondolo a forma di mezzo cuore, sul quale è incisa la celebre Torre di Pisa. Accanto a questo, è stato trovato un cofanetto in metallo contenente quelli che appaiono essere semi o gusci, e una sacca a tracolla. Al momento del ritrovamento, il corpo indossava un maglioncino e un giubbotto di marca Nike, mentre ai piedi calzava un paio di scarpe sportive Kalenji.
Questi oggetti personali rappresentano il fulcro delle indagini per il riconoscimento della vittima, poiché potrebbero essere riconosciuti da persone che abbiano segnalato uno scomparso o che abbiano avuto contatti con individui transitati per Genova.
Il ritrovamento del cadavere è avvenuto circa una settimana prima della comunicazione ufficiale del 2 ottobre 2026. I proprietari del casotto, ubicato all'interno di un vasto terreno in via Molinetti, hanno fatto la macabra scoperta. Non frequentando la proprietà da parecchi anni, avevano deciso di effettuare una pulizia approfondita. Una volta all'interno della struttura, si sono imbattuti nei resti umani e hanno immediatamente allertato i Carabinieri, dando il via alle complesse operazioni investigative.
L'appello degli inquirenti è categorico: chiunque possieda elementi, anche minimi, che possano contribuire all'identificazione della persona è invitato a contattare le forze dell'ordine.
Dettagli sugli effetti personali e l'appello
La descrizione dettagliata degli effetti personali include, oltre al già citato mazzo di chiavi con il ciondolo della Torre di Pisa, anche una borsa, il cofanetto metallico, le scarpe Kalenji e il giubbotto Nike. La diffusione delle immagini di questi oggetti mira a renderli immediatamente riconoscibili a chiunque possa associarli a una persona scomparsa. L'appello è rivolto in particolare a chi abbia informazioni su persone di cui si sono perse le tracce e che potrebbero essere transitate o aver soggiornato a Genova. La collaborazione del pubblico è ritenuta essenziale per dare un nome alla vittima e fare luce su questa tragica vicenda.