Il 13 ottobre 2026 si è conclusa, dopo circa cinque ore, la perquisizione informatica all'Istituto Agrario di Riccia, disposta dalla Procura di Larino nell'ambito dell'inchiesta sul caso di Pietracatella. Gli investigatori della Squadra Mobile e del Servizio Centrale Operativo (SCO) hanno esaminato settanta computer presenti nella scuola. L'istituto è rilevante per l'indagine poiché vi lavora, come tecnico di laboratorio, il marito di una donna descritta come amica stretta di Gianni Di Vita, marito e padre delle due vittime decedute per avvelenamento da ricina alla fine di dicembre 2025.
Le vittime del duplice decesso sono state identificate come Antonella Di Ielsi e sua figlia Sara Di Vita, all'epoca quindicenne, entrambe morte a Pietracatella, in provincia di Campobasso. Gli accertamenti informatici sui dispositivi dell'istituto agrario di Riccia mirano a verificare se da quei computer siano state condotte ricerche specifiche. L'obiettivo è individuare eventuali tracce relative alla ricina, ai semi di ricino, ad altri veleni o a sostanze e procedimenti compatibili con l'estrazione della tossina. Le indagini puntano anche a risalire all'identità di chi abbia eventualmente lasciato tali tracce digitali.
Le verifiche sui computer dell'istituto
La perquisizione informatica ha interessato i computer collocati in aule e laboratori, inclusi quello di chimica e quello adiacente alla serra.
In quest'ultima area, dove sono conservati semi e coltivate diverse piante, era già stata effettuata una ricerca per il ricino, sebbene senza esito. Gli investigatori hanno pianificato controlli su cronologie di navigazione, pagine visitate, download, file e dati eventualmente cancellati. Le verifiche comprendono anche l'eventuale utilizzo di sistemi di navigazione anonima, come il Tor Browser, e di accessi al dark web.
Le chiavi di ricerca indicate negli accertamenti includono ricina, veleno, ricino, semi di ricino e olio di ricino. Vengono cercati anche termini collegati ai procedimenti di estrazione e trattamento della tossina, come esano, solfato di ammonio e solfato di sodio. L'attività sulla scuola di Riccia si inserisce nelle verifiche sulle ricerche online di ricina e veleni compiute da persone non ancora identificate. Gli inquirenti hanno ascoltato oltre duecento persone, alcune più volte, ed esaminato discussioni su Reddit riguardanti la ricina, la sua reperibilità e il suo possibile utilizzo.