Un'operazione della Guardia di Finanza di Udine ha portato al sequestro di oltre 60mila euro in contanti a due cittadini romeni. La coppia, a bordo di una lussuosa Rolls Royce, è stata fermata durante un controllo di routine mentre transitava nel Friuli Venezia Giulia con una somma complessiva di 100mila euro in denaro contante non dichiarato. L'intervento, avvenuto il 16 ottobre 2026, si inserisce nel più ampio contesto dei rigorosi controlli ai confini nazionali, volti a prevenire il transito illecito di capitali e a garantire il rispetto delle normative vigenti.

Il fermo e la scoperta del denaro

I finanzieri della Tenenza di Palmanova hanno intercettato e sottoposto a un'accurata ispezione la Rolls Royce, veicolo immatricolato in Romania. Durante le verifiche approfondite all'interno dell'abitacolo, i militari hanno rinvenuto diverse mazzette di banconote, prevalentemente tagli da 100 e 50 euro, abilmente occultate in un vano specifico del mezzo. La somma totale ammontava a 100mila euro, un importo che, come accertato, non era stato oggetto di alcuna dichiarazione alle autorità competenti.

Interrogati sulla provenienza e sulla destinazione del denaro, i due occupanti hanno dichiarato di essere partiti dal loro Paese d'origine e che i fondi erano destinati all'acquisto di opere d'arte per conto di un connazionale.

Tuttavia, a fronte di tale affermazione, non è stata esibita alcuna documentazione valida o prevista dalla legge che potesse giustificare o tracciare il trasferimento di una tale quantità di denaro. Questa mancanza ha reso la somma irregolare ai fini della normativa sul transito di capitali.

Il sequestro amministrativo e la normativa

A seguito della violazione riscontrata, è scattato il sequestro amministrativo di 63mila euro. Questo provvedimento ha interessato una porzione significativa della somma complessiva trasportata, in ottemperanza alle disposizioni normative che regolano il movimento transfrontaliero di denaro contante. L'operazione sottolinea l'importanza delle attività di controllo svolte dalla Guardia di Finanza per assicurare la trasparenza e la legalità nelle transazioni finanziarie che attraversano i confini nazionali.

La legislazione italiana, in linea con le direttive europee, impone a chiunque entri o esca dal territorio nazionale con un importo pari o superiore a 10mila euro in contanti l'obbligo di dichiarare tale somma all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Il trasporto di denaro contante o di valori assimilati è considerato libero solo per importi inferiori a questa soglia. Superati i 10mila euro, diventa indispensabile compilare e sottoscrivere un'apposita dichiarazione, da depositare presso gli uffici doganali sia all'ingresso che all'uscita dal Paese.

Questo obbligo dichiarativo si applica indistintamente ai movimenti da e verso i Paesi dell'Unione Europea, così come da e verso i Paesi extra-UE.

La finalità principale di tale norma è quella di garantire la tracciabilità dei flussi di denaro contante al seguito dei viaggiatori, contrastando il riciclaggio di denaro e altre attività illecite. Nel caso specifico della Rolls Royce immatricolata in Romania, i militari hanno accertato la presenza di 100mila euro non dichiarati, configurando una chiara violazione delle disposizioni vigenti e portando all'applicazione delle sanzioni previste.