Un giovane studente universitario di 26 anni si è presentato presso la stazione dei carabinieri di Gianicolense, a Roma, per denunciare un’aggressione subita la sera di domenica nel quartiere di Monteverde. Il ragazzo ha riferito di essere stato colpito con un calcio da una minicar mentre era a bordo del suo monopattino, cadendo rovinosamente. L’episodio è ora al centro degli accertamenti condotti dalle forze dell’ordine, che stanno verificando una serie di fatti analoghi avvenuti nello stesso quadrante della città.

Il ventiseienne ha confermato la versione dei fatti già fornita da una donna, precedentemente colpita alla nuca dal passeggero di una minicar nera.

Secondo la ricostruzione, la stessa vettura avrebbe poi eseguito un’inversione di marcia e, sempre nell’area di Monteverde, avrebbe raggiunto lo studente sul monopattino, provocandone la caduta con un calcio. Le indagini, condotte congiuntamente da carabinieri e polizia locale, proseguono per identificare i responsabili di questi atti.

Il possibile legame con l’aggressione a Davide Iacopini

Gli investigatori stanno approfondendo il possibile collegamento tra questi episodi e l’aggressione subita dall’attore Davide Iacopini, avvenuta la sera successiva, sempre nel quartiere di Monteverde. Iacopini, 42 anni, si trova attualmente ricoverato in terapia intensiva presso l’ospedale San Camillo, con prognosi riservata e in stato di sedazione.

L’ipotesi su cui si concentrano gli inquirenti è che i responsabili dell’aggressione al giovane sul monopattino possano essere gli stessi autori del ferimento dell’attore.

La testimonianza della donna, un’impiegata di 50 anni, è stata acquisita e ritenuta cruciale. La donna ha raccontato di essere stata colpita alla nuca mentre rientrava a casa e, dopo essere stata medicata al San Camillo, è stata dimessa con una prognosi di cinque giorni. L’aggressione alla donna è avvenuta in via Francesco Catel, a circa due chilometri di distanza da via Anton Giulio Barrili, luogo in cui è stato poi ferito Iacopini, evidenziando una preoccupante vicinanza geografica tra gli eventi.

La microcar nera e gli accertamenti in corso

La vettura descritta nelle diverse testimonianze è una microcar nera. La donna ha specificato di aver avvertito un forte colpo alla nuca al passaggio del mezzo e di aver notato, immediatamente dopo, la stessa auto compiere una manovra davanti all’ingresso di Villa Pamphilj. In quel frangente, sarebbe stato colpito anche il giovane sul monopattino, che è poi caduto contro un’auto parcheggiata in seconda fila, all’interno della quale si trovavano due persone.

La denuncia della donna è stata formalmente acquisita e integrata nell’informativa consegnata ai magistrati. Le indagini, condotte con la massima attenzione dai carabinieri e dalla polizia locale, mirano a ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e a individuare i responsabili di questa serie di aggressioni che hanno destato allarme nel quartiere.