Nel carcere “Morandi” di Saluzzo, un detenuto legato alla criminalità organizzata di matrice camorristica ha aggredito a pugni un sovrintendente e un agente della polizia penitenziaria. L'episodio di violenza si è verificato all'interno del reparto isolamento della casa di reclusione, nel primo pomeriggio di domenica 4 ottobre 2026. La notizia è stata prontamente resa nota dall'Osapp, l'Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria, che ha sollevato l'allarme sulla situazione.
I due poliziotti feriti sono stati immediatamente accompagnati al pronto soccorso dell'ospedale di Saluzzo per le necessarie cure e accertamenti sanitari.
Dopo le visite, entrambi sono stati dimessi con una prognosi di cinque giorni ciascuno. Il sindacato ha collegato questa recente aggressione a un quadro di criticità strutturali e operative già ampiamente segnalate nello stesso reparto. L'Osapp ha inoltre specificato che il detenuto responsabile di questo episodio sarebbe il medesimo protagonista di un'altra aggressione avvenuta nel mese di settembre, in cui un ispettore era rimasto ferito.
La ferma denuncia dell'Osapp e la richiesta di chiusura del reparto isolamento
Leo Beneduci, segretario generale dell'Osapp, ha espresso una forte condanna, definendo la situazione “ormai intollerabile” e sottolineando come gli episodi di violenza e insicurezza si susseguano con preoccupante frequenza all'interno dell'istituto penitenziario.
La presa di posizione del sindacato ha posto l'accento in modo particolare sulla sicurezza del reparto isolamento, evidenziandolo come un'area di rischio elevato e costante per il personale che vi presta servizio. Per tale ragione, l'Osapp ha richiesto con urgenza la chiusura del reparto, che Beneduci ha descritto in termini inequivocabili come “pericoloso e privo di adeguati sistemi di videosorveglianza”.
La richiesta sindacale si concentra specificamente sulle condizioni operative in cui si trovano ad agire gli agenti assegnati al reparto isolamento. Il sindacato ha affermato con chiarezza che il personale è costretto a lavorare quotidianamente in un contesto di grave e inaccettabile insicurezza, sollecitando pertanto un intervento immediato e risolutivo da parte dell'amministrazione competente.
Nel comunicato diffuso a seguito dell'aggressione del 4 ottobre, il riferimento alla mancanza di un'adeguata videosorveglianza è stato indicato come uno degli elementi centrali e più critici della denuncia sindacale, evidenziando una lacuna fondamentale nella gestione della sicurezza.
Il precedente allarmante di settembre nello stesso istituto
L'episodio di settembre, richiamato con forza dall'Osapp per evidenziare la continuità delle problematiche, risale al 17 settembre 2026. In quella data, intorno alle 9.30 del mattino, sempre nel reparto isolamento del carcere di Saluzzo, un detenuto sottoposto al regime di Alta Sicurezza aveva aggredito l'ispettore di turno. A seguito dell'aggressione, all'ispettore erano state prescritte lesioni giudicate guaribili in quattro giorni.
Anche in quell'occasione, il sindacato aveva prontamente denunciato la cronica mancanza di un adeguato sistema di videosorveglianza nel reparto. Dopo l'aggressione di settembre, l'Osapp aveva già chiesto interventi immediati, a partire dall'installazione di telecamere e da una verifica approfondita delle condizioni operative e di sicurezza, sollecitando altresì la sospensione e chiusura temporanea del reparto isolamento finché non fossero state ripristinate condizioni adeguate.