A Cerignola, il 6 ottobre 2026, Giuseppina Di Biase ha rinnovato il suo straziante appello per ritrovare il corpo del figlio, Gennaro Fiscarelli, un 32enne di cui si sono perse le tracce nella notte tra il 5 e il 6 ottobre 2024 nel Foggiano. Gennaro era uscito di casa la sera del 5 ottobre 2024, in compagnia di amici, per prendere parte alla Notte dello sport, un evento cittadino, ma da quel momento non ha più fatto ritorno a casa. La madre, con un dolore palpabile e una voce rotta dall'emozione, ha espresso la sua richiesta in poche, toccanti parole: “Abbiate pietà di una mamma.
Voglio solo sapere dov'è il corpo di mio figlio”.
Le prime fasi delle indagini portarono al ritrovamento dell'auto carbonizzata di Gennaro, una Fiat Bravo amaranto, e del suo telefono cellulare. Questi furono rinvenuti in una zona di campagna, a circa tre chilometri dall’abitazione dove il giovane viveva con la madre. Una successiva e più precisa ricostruzione ha identificato il luogo esatto del ritrovamento nelle campagne di contrada Scarafone, a meno di un chilometro in linea d’aria dalla casa familiare. Da quel tragico momento, ogni traccia di Gennaro Fiscarelli è svanita nel nulla, lasciando dietro di sé un'angosciante incertezza.
Le indagini e il dolore della famiglia
Le indagini, condotte dai Carabinieri e coordinate dalla Procura di Foggia, sono tuttora in corso e proseguono senza sosta.
Il caso è seguito con attenzione dall’avvocato Michele Allamprese, affiancato dall’associazione Penelope, da circa otto mesi. La signora Di Biase ha tratteggiato il profilo del figlio come quello di una persona che, fino a pochi mesi prima della sparizione, lavorava in un panificio e conduceva una vita serena e tranquilla, lontana da problemi. Nel suo accorato appello, la madre ha espresso profonda amarezza per il silenzio degli amici del32enne, sottolineando con dolore come nessuno tra coloro che lo conoscevano si sia fatto avanti per fornire informazioni utili o anche solo per esprimere vicinanza alla famiglia.
A testimonianza della ricerca incessante e della speranza che non si spegne, sulla facciata del Comune di Cerignola è ancora esposto uno striscione con la fotografia di Gennaro Fiscarelli e l'eloquente scritta “Chi sa parli”.
Questa iniziativa rappresenta un costante richiamo alla comunità, affinché chiunque abbia informazioni utili sulla scomparsa e sul luogo in cui si trova il corpo del giovane si faccia avanti. Nonostante il legale della famiglia, l’avvocato Allamprese, abbia ribadito la sua fiducia nel lavoro della magistratura e dei Carabinieri, ha anche evidenziato un persistente contesto di scarsa collaborazione da parte di chi potrebbe fornire elementi cruciali per risolvere il mistero.
Nuovi elementi tecnici e le analisi sul cellulare
Le recenti perizie condotte dall’associazione Penelope, unitamente alle analisi tecniche approfondite sul telefono cellulare di Gennaro, hanno fornito nuovi e importanti elementi per la ricostruzione delle sue ultime ore.
È emerso, in particolare, che il cellulare, rinvenuto a pochi metri dalla vettura carbonizzata, risultava essere ancora funzionante al momento del ritrovamento, un dettaglio che potrebbe rivelarsi significativo per le indagini in corso.