A Milano, il 18 ottobre 2026, il centro cittadino è stato nuovamente teatro di disordini, con gruppi di giovani che hanno causato danni a vetrine e arredi urbani. L'area compresa tra il Duomo e via Torino è stata particolarmente colpita. Il negozio Footlocker di via Torino ha subito il lancio di tavolini e sedie contro la vetrina, e anche il negozio Champions, situato nella stessa strada, è stato danneggiato. Poco dopo, un supermercato Carrefour è stato assaltato, con la sottrazione di beni alimentari dagli scaffali.
Centinaia di giovani, molti dei quali vestiti di nero e alcuni con il volto coperto, si sono dispersi in piccoli nuclei da 10 o 20 persone nell'area del Duomo e nelle vie centrali.
Le forze dell'ordine sono intervenute prontamente, fermando circa cinquanta persone per l'identificazione e accompagnandole successivamente in questura.
Danneggiamenti e saccheggi nel cuore di Milano
I danneggiamenti più significativi si sono concentrati in via Torino. Davanti al negozio Footlocker, tavolini e sedie sono stati lanciati con violenza contro la vetrina, e cestini sono stati gettati in mezzo alla carreggiata. La vetrina del negozio Champions è stata colpita durante gli stessi disordini. L'azione più eclatante ha riguardato il supermercato Carrefour, raggiunto poco dopo gli altri episodi, dove alcuni beni alimentari sono stati sottratti dagli scaffali in un atto di saccheggio.
La sequenza degli episodi si è sviluppata in un'area nevralgica della città, estendendosi dal Duomo a via Torino e alle strade limitrofe.
I gruppi non hanno mantenuto una concentrazione fissa, ma si sono dispersi in piccoli nuclei lungo le arterie del centro, rendendo più complessa la gestione della situazione. L'intervento per l'identificazione ha portato all'accompagnamento in questura di circa cinquanta persone coinvolte.
Il contesto degli scontri e le conseguenze
Questi disordini si sono inseriti in una più ampia manifestazione contro il carovita che, nel centro di Milano, era già degenerata in scontri violenti nell'area del Duomo. Durante la protesta, sono stati lanciati pietre, oggetti e petardi, e le forze dell'ordine hanno risposto con l'uso di lacrimogeni e manganelli per contenere la situazione. Il bilancio provvisorio di quella fase indica circa 40 feriti, sia tra i manifestanti che tra gli agenti delle forze dell'ordine.
I danneggiamenti ai negozi e i saccheggi hanno interessato molteplici punti del centro cittadino, testimoniando la vastità e la gravità degli episodi. La zona del Duomo ha rappresentato uno dei principali epicentri della dispersione dei gruppi, mentre via Torino è stata l'arteria in cui si sono registrati i maggiori atti di vandalismo e le aggressioni agli esercizi commerciali.