Scontri e momenti di tensione si sono verificati la mattina del 15 ottobre 2026 davanti all'istituto alberghiero Colombatto di Torino, dove studenti favorevoli e contrari all'occupazione della scuola sono venuti a contatto. Davanti alla sede centrale dell'istituto, si sono registrati insulti, spintoni e il lancio di petardi, con segnalazioni di calci e pugni. Tra i giovani che si opponevano all'occupazione erano presenti anche militanti di Azione Studentesca, organizzazione giovanile legata a Fratelli d’Italia.

Gli episodi si sono verificati nuovamente davanti alla sede centrale del Colombatto, già teatro il giorno precedente di un tentativo di occupazione sventato.

Un rappresentante degli studenti contrari alla protesta ha riferito di un nuovo tentativo di ingresso nell'edificio da parte di un gruppo di giovani, alcuni dei quali con il volto coperto. “Stamattina siamo andati di nuovo per evitare occupazione davanti a scuola”, ha dichiarato il rappresentante.

La dinamica degli scontri al Colombatto

Secondo il racconto del rappresentante degli studenti contrari, i ragazzi favorevoli all'occupazione avrebbero lanciato petardi e utilizzato un estintore contro chi si opponeva alla protesta. Azione Studentesca ha confermato questa versione, affermando di aver impedito l'ingresso degli occupanti nella sede centrale. La sede principale dell'istituto non risulta occupata, mentre alcuni studenti sarebbero riusciti a entrare nella succursale.

Nella succursale sarebbero stati avvistati anche giovani di Osa, organizzazione di studenti di sinistra, con le bandiere del movimento. Sul posto è intervenuta la polizia, e la situazione è poi tornata alla normalità. Il vicepresidente della Regione Piemonte, Maurizio Marrone, esponente di Fratelli d’Italia, ha annunciato per il 15 ottobre 2026 un incontro con i rappresentanti degli studenti del Colombatto contrari all'occupazione.

Il quadro delle mobilitazioni studentesche a Torino

Il confronto al Colombatto si inserisce in un più ampio scenario di mobilitazioni studentesche che, già il 14 ottobre 2026, coinvolgeva oltre quindici istituti tra Torino e provincia. Tra le scuole citate nel contesto delle occupazioni figurano la sede di via Bertola del Convitto, il liceo scientifico Carlo Cattaneo, il Copernico-Luxemburg, il Passoni e il Galfer. Al Carlo Cattaneo, oltre 300 studenti hanno bloccato gli ingressi con lucchetti.