A Santa Teresa Gallura, la Guardia di finanza di Olbia ha condotto un’importante operazione antidroga culminata con l’individuazione di uno stabile nel centro storico, ritenuto una base per un’attività di spaccio di stupefacenti. L’intervento, avvenuto il 13 ottobre 2026, ha portato all’arresto di due persone, una cinquantenne e una quarantenne, entrambe originarie dell’Alta Gallura. I due sono stati fermati con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, al termine di un’articolata attività investigativa che ha incluso l’impiego di unità cinofile.
Le indagini si sono concentrate su un’abitazione situata nel cuore del paese, che gli investigatori hanno identificato come un vero e proprio punto organizzato per la vendita di droga. Le persone arrestate sono state identificate come un uomo di 50 anni e una donna di 40, entrambi di nazionalità italiana e disoccupati, provenienti dall’Alta Gallura. L’operazione è stata il frutto di un’attenta attività investigativa, che ha compreso servizi di osservazione mirati e una successiva perquisizione domiciliare nell’appartamento in uso ai due soggetti.
Il Vasto Sequestro di Stupefacenti e Armi
Durante la perquisizione, i finanzieri hanno effettuato un significativo sequestro di sostanze illecite e materiali correlati.
Sono stati rinvenuti circa 100 grammi di cocaina “in pietra”, indicata come sostanza non ancora tagliata, insieme a sette grammi di hashish e circa 1,7 chili di fiori di marijuana. Oltre agli stupefacenti, nell’abitazione sono stati scoperti e sequestrati anche tutti gli strumenti necessari per l’attività di spaccio: materiale per il confezionamento delle dosi, bilancini elettronici di precisione, sostanze da taglio e denaro contante. Un elemento di particolare gravità è stato il rinvenimento di una pistola revolver priva di matricola identificativa, la cui detenzione è considerata illegale.
La notevole quantità e varietà di sostanze stupefacenti rinvenute, insieme alla presenza degli strumenti per la preparazione e il confezionamento, hanno portato gli inquirenti a definire lo stabile del centro storico un vero e proprio “supermarket dello spaccio”.
Secondo le stime, la droga sequestrata, una volta immessa sul mercato, avrebbe potuto generare un ricavo illecito di circa 40mila euro. Il possesso dell’arma da fuoco, detenuta illegalmente, ha aggiunto un’ulteriore e grave aggravante alle accuse contestate ai due arrestati.
Gli Arresti e le Misure Cautelari
Su disposizione dell’autorità giudiziaria di Tempio Pausania, i due soggetti arrestati sono stati immediatamente trasferiti nelle case circondariali di Nuchis e Bancali, dove rimarranno in attesa del giudizio. L’intervento della Guardia di finanza di Olbia si inserisce nel più ampio contesto delle costanti attività di contrasto ai traffici illeciti e allo spaccio di sostanze stupefacenti, confermando l’impegno delle forze dell’ordine nella tutela della legalità e della sicurezza pubblica.