Una scossa di terremoto di magnitudo 3.3 è stata registrata il 9 ottobre 2026 al largo della costa livornese, generando apprensione tra i residenti. Il sisma, con epicentro in mare nell'area compresa tra Quercianella e Castiglioncello, è stato distintamente avvertito a Livorno e in numerosi comuni vicini intorno alle 12:38. Le autorità hanno prontamente attivato le procedure di monitoraggio, sebbene al momento non siano stati segnalati danni a persone o cose.
Poco dopo la scossa principale, alle 12:57, è stata rilevata una seconda scossa di magnitudo 2.2 nella medesima zona, contribuendo a mantenere alta l'attenzione sulla sequenza sismica che ha interessato la regione.
Già in mattinata, alle 9:23, una scossa più lieve di magnitudo 2.1 era stata registrata sulla costa toscana settentrionale, delineando un quadro di attività sismica nella giornata.
L'epicentro e la percezione del sisma
L'epicentro del terremoto di magnitudo 3.3 è stato localizzato nel tratto di mare tra Rosignano e Livorno, a una profondità stimata di circa 6 chilometri. La sua intensità ha permesso che il movimento fosse percepito in modo significativo in diverse località costiere, tra cui Livorno, Castiglioncello e Rosignano. Numerose testimonianze hanno confermato come la scossa sia stata avvertita anche ai piani più alti degli edifici, suscitando preoccupazione tra la popolazione.
La sequenza sismica del 9 ottobre 2026 ha visto la scossa delle 12:57, di magnitudo 2.2, localizzata nello stesso punto del sisma principale, rafforzando l'attenzione sull'area marittima antistante la costa livornese come fulcro dell'attività sismica della giornata.
Attivazione della Protezione Civile e monitoraggio
A seguito degli eventi sismici, la Protezione civile del Comune di Livorno ha immediatamente attivato il Ce.Si (Centro situazioni). L'apertura del Centro ha avuto lo scopo di raccogliere informazioni dettagliate dal territorio e avviare un monitoraggio costante dell'evoluzione della situazione. Il Ce.Si funge da punto di raccordo per le comunicazioni operative e le segnalazioni provenienti dalle aree potenzialmente interessate, garantendo una risposta coordinata.
Anche il sistema regionale di Protezione civile ha affiancato le operazioni, seguendo da vicino l'evolversi del quadro sismico. Le verifiche sono state avviate per accertare l'assenza di criticità, e le comunicazioni disponibili hanno confermato l'assenza di danni a persone o cose, fornendo un primo rassicurante bilancio dopo le scosse avvertite lungo la costa toscana.